Strage di Erba, i fratelli Castagna contro Azouz. Il legale: «Sbagliato cercare un’effimera ribalta»

Pietro e Beppe Castagna a Storie maledette

«Non intendiamo sopportare oltre insinuazioni diffamanti che stanno sconvolgendo nuovamente la nostra vita e la nostra salute».
Pietro e Giuseppe Castagna sono pronti ancora una volta a ricorrere alle vie legali per difendere la propria onorabilità. E intendono contrastare in ogni modo quello che giudicano essere l’ennesimo tentativo assurdo e illogico di far riaprire l’inchiesta sulla strage di Erba dell’11 dicembre 2006.
Com’è noto, nei giorni scorsi sulla scena di uno dei più terribili fatti di sangue degli ultimi decenni è rientrato con dichiarazioni shock e azioni altrettanto sorprendenti Azouz Marzouk, marito di Raffaella Castagna e papà di Youssef, due delle vittime della strage.
Il tunisino, oggi 39enne, ha ribadito ancora una volta di non credere alla colpevolezza di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva al carcere a vita per l’omicidio, oltre che di Raffaella e del figlioletto, di Paola Galli e di Valeria Cherubini e del ferimento di Mario Frigerio.
«Pietro e Giuseppe Castagna sono sconcertati dalle ripetute dichiarazioni del signor Azouz Marzouk – ha detto ieri ai microfoni di Espansione Tv il legale della famiglia, Massimo Campa – e mi hanno chiesto di rendere noto attraverso i mezzi d’informazione l’incarico conferitomi di difendere la loro reputazione e la loro dignità in ogni sede, così come si è fatto e si farà».
Azouz Marzouk, che vive in Tunisia e ha il divieto di rientrare in Italia per precedenti condanne sino al prossimo mese di maggio, per il tramite del suo legale Luca D’Auria ha presentato alla Procura generale di Milano un’istanza per sollecitare la ricerca di nuove prove che portino a una revisione del processo.
Revisione che anche i difensori di Olindo Romano e Rosa Bazzi intendono promuovere attraverso l’analisi di nuovi e vecchi reperti e l’interrogatorio di testimoni mai sentiti nei diversi gradi di giudizio.
«Non si dovrebbe infierire sui familiari delle vittime – sottolinea ancora l’avvocato Campa a nome di Pietro e Beppe Castagna – Ancor più da parte di chi, come Azouz Marzouk, dovrebbe invece condividere un dolore immenso e non cercare un’effimera ribalta».

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