Strage di Nassiriya, Como non dimentica. Al convegno le schegge del camion-bomba

alt L’omaggio lariano ai caduti
Alle 10.40 (ora locale) del 12 novembre 2003, a Nassiriya, città irachena a maggioranza sciita e capoluogo della provincia di Dhi-Qar, la guerra tornò a terrorizzare gli italiani.
Un tremendo attentato, compiuto con un camion e un’auto kamikaze imbottiti di esplosivo, devastò la base italiana Maestrale impegnata nell’operazione Antica Babilonia. Dodici carabinieri della Multinational Specialized Unit rimasero uccisi, più cinque militari dell’Esercito, due civili e 9 iracheni. A questa

ferita tuttora aperta, Como ha dedicato un monumento presso l’omonimo campo sportivo di Sagnino. Il Corpo dei Ranger dei Parchi Lombardi, presieduto da Vittorio Mottola, da due anni si è preso cura del monumento. E quest’anno si è provveduto a portare un “sasso naturale” donato dall’Associazione Nazionale Alpini, sul quale verrà posizionata una targa con i nominativi di tutti i caduti nella strage.

Il Comitato Provinciale di Como della Protezione Civile inaugurerà il “Cippo ai Caduti” attraverso una serie di eventi. Il primo appuntamento è per venerdì 3 ottobre alle 20.30 con il convegno “Ruolo delle Forze Armate e delle Organizzazioni non governative nelle missioni di pace: tutto per non dimenticare” che è in calendario a Villa Gallia in via Borgovico 148. Ci sarà anche un documento drammatico della strage, in occasione del convegno. A Villa Gallia saranno esposte in un’apposita teca alcune schegge del motore del camion dei kamikaze. Li porterà a Como un civile italiano rimasto ferito nell’attentato, Francesco Corbani, che sarà relatore al simposio. Il pomeriggio del giorno seguente, alle 14, al centro sportivo “Caduti di Nassiriya” di via Segantini, sarà inaugurato il cippo e a seguire, alle 15.30, al vicino Gran Mercato, aprirà la mostra di quadri di un comasco noto in tutta Italia come “Pittore dei Carabinieri”, Marco Monaldi. La mostra rimarrà aperta fino all’11 ottobre. «Ci stiamo impegnando molto per questo importante appuntamento, abbiamo lavorato tutta l’estate», dice Mottola.

Nella foto:
Il “pittore dei Carabinieri” Marco Monaldi, che onorerà i caduti con una mostra

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