Strage di Erba, accolto il ricorso di Rosa e Olindo: verso nuovi esami
Cronaca

Strage di Erba, accolto il ricorso di Rosa e Olindo: verso nuovi esami

La Corte d’Appello di Brescia dovrà decidere sull’istanza presentata dai legali di Rosa Bazzi e Olindo Romano in merito alla necessità di analizzare nuovi e ulteriori reperti mai presi in esame. Istanza voluta dalla difesa con l’in – tento di chiedere la revisione del processo che in via definitiva ha condannato i coniugi di Erba all’ergastolo per la strage che costò la vita a quattro persone: Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini. A prendere parola in modo pesante nella vicenda è stata la Corte di Cassazione, che ha annullato il provvedimento d’Appello (che aveva dichiarato «l’istanza inammissibile») rimandando tutto a Brescia.

Era stato lo stesso procuratore generale romano a invocare questa via, dopo che si era venuta a creare una vera e propria «situazione di stallo sulla richiesta difensiva». In pratica i legali di Rosa e Olindo, Fabio Schembri, Luisa Bordeaux e Vincenzo D’Ascola, hanno chiesto di poter analizzare con la formula dell’incidente probatorio sette reperti mai passati in esame all’epoca dei fatti, ovvero un accendino, due giubbotti, un mazzo di chiavi, il telefono di Raffaella Castagna, una macchia di sangue trovata sul terrazzino della casa di via Diaz e «formazioni pilifere» (peli o capelli) ritrovati sul maglione di Youssef. La difesa ha chiesto anche di cercare tracce di Dna eventualmente presenti sotto le unghie. Nuove indagini di laboratorio che nelle intenzioni della difesa dovrebbero portare alla richiesta di revisione del processo. C’è soddisfazione nelle parole dei legali dei coniugi: «Tutti reperti mai analizzati in fase di indagine – dice Schembri – Il mazzo di chiavi? Non è mai stato attribuito a nessuno ed era sulla scena del crimine come tutte le altre cose di cui parliamo».

«Le motivazioni della sentenza si conosceranno fra trenta giorni – conclude l’avvocato di Olindo – ma si dovrà passare da Brescia e dall’incidente probatorio». Ricordiamo anche che sulla strage di Erba pende un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo che risale al mese di marzo del 2012 e che non è stato ancora preso in considerazione: i legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi hanno presentato un esposto denunciando presunte irregolarità commesse dai giudici di primo, secondo e terzo grado. La prima sentenza all’ergastolo per i coniugi di via Diaz risale ormai al 26 novembre 2008, mentre quella definitiva in Cassazione al 3 maggio 2011. La strage di Erba è dell’11 dicembre 2006.

7 aprile 2017

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