La strage di Erba torna in Tribunale, il 21 novembre a Brescia

Rosa Bazzi e Olindo Romano

(a.cam.) Si tornerà a parlare della strage di Erba all’interno di un’aula di Tribunale.
Il prossimo 21 novembre, davanti alla Corte d’Appello di Brescia, si terrà l’incidente probatorio su alcuni reperti mai analizzati.
Nella sostanza, i legali di Rosa e Olindo, Fabio Schembri, Luisa Bordeaux e Vincenzo D’Ascola, hanno chiesto di poter analizzare con la formula dell’incidente probatorio sette reperti: un accendino, due giubbotti, un mazzo di chiavi, il telefono di Raffaella Castagna, una macchia di sangue trovata sul terrazzino della casa di via Diaz e «formazioni pilifere» (peli o capelli) ritrovati sul maglione di Youssef. La difesa ha chiesto anche di cercare tracce di Dna eventualmente presenti sotto le unghie. Nuove indagini di laboratorio che, nelle intenzioni della difesa, potrebbero far emergere nuovi elementi tali da motivare una richiesta di revisione del processo. Almeno secondo la difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all’ergastolo in via definitiva per il massacro dell’11 dicembre 2006.
I coniugi hanno ucciso quattro persone, tra cui un bambino di due anni, e hanno ferito gravemente una quinta. La richiesta era stata già respinta dalla corte d’Assise di Brescia e contro questa decisione i legali dei coniugi condannati avevano presentato ricorso in Cassazione. Istanza accolta in aprile.

Articoli correlati