Strategie di narrazione nell’epistolario di Plinio

Statua di Plinio il Giovane sulla facciata del Duomo di Como

Margot Neger si appresta a pubblicare nella collezione “Classica monacensia” un saggio in tedesco dal titolo Epistolare Narrationen. Studien zur Erzähltechnik des jüngeren Plinius che analizza sul piano narratologico le Epistole del comasco Plinio il Giovane. Il libro riguarda insomma l’ars narrandi in Plinio, come cioè la lettera diventa lo spazio letterario per narrazioni accurate e molto consapevoli dal punto di vista sia estetico sia comunicativo. Plinio dimostra, spiega la studiosa austriaca, di essere un maestro della narrazione non solo nelle sue famose lettere sull’eruzione del Vesuvio dove descrive la morte dello zio Plinio il Vecchio, in vari aneddoti di fantasmi o nel gioco dei delfini. Numerose altre singole lettere così come coppie di lettere e cicli di lettere sono progettati come narrazioni artistiche secondo Margot Neger.
Il suo studio intende offrire per la prima volta un’analisi sistematica delle tecniche narrative dell’uomo politico e scrittore Plinio il Giovane. Oltre alla questione di come gli autori e i lettori antichi valutassero il potenziale narrativo delle lettere, l’autrice esamina il corpus delle Epistole pliniane secondo gli approcci della narratologia moderna.
Il focus dell’analisi è in particolare sulle lettere e sui cicli di lettere, su Plinio come avvocato o oratore di successo, come senatore e anche poeta nel tempo libero. Vengono inoltre esaminate le strategie narrative dell’epistolografo in lettere dedicate a fenomeni mirabili degni di nota e ai fenomeni naturali.
Il libro arricchisce così l’attenzione per l’opera di Plinio il Giovane già evidenziata in passato dalla riedizione negli Oscar Mondadori di una scelta dall’epistolario dell’autore comasco e del Panegirico a Traiano con testo a fronte a cura di Giulio Vannini e anche dalla recente pubblicazione in inglese della biografia di Plinio il Giovane a cura della Oxford University Press. Man of High Empire: The Life of Pliny the Younger si deve al professor Roy K. Gibson dell’Università di Durham in Inghilterra.
Plinio il Giovane (60-112 d.C. circa) fu senatore e console a Roma sotto gli imperatori Domiziano e Traiano, testimone oculare dell’eruzione del Vesuvio nel 79 in cui come detto perse la vita lo zio, l’erudito comasco Plinio il Vecchio autore della monumentale Naturalis historia, e primo “persecutore” dei cristiani sul Mar Nero.
Il suo corpus di lettere è uno dei documenti più celebri dell’antica Roma e apre una finestra sulla vita e sui costumi della Roma imperiale del II secolo d.C.

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