Stretta in Ticino, locali chiusi in anticipo

Svizzera, Chiasso, misure di protezione Covid coronavirus

«Il malato Ticino è in terapia intensiva e ha ancora bisogno di cure. Ci aspettavamo una discesa più ripida dei contagi e ora invece siamo come in un falsopiano. Anzi, negli ultimi giorni stiamo registrando un aumento e la crescita, si sa, può diventare esponenziale. Un intervento immediato è necessario». Il medico cantonale Giorgio Merlani ha riassunto in questo modo la situazione del Ticino. L’emergenza Covid non è superata. Anzi. Gli ultimi controlli dicono che la positività registrata rispetto ai tamponi è del 21% e che si sta alzando l’indice di contagio, al di sopra dell’1%. Una situazione che ha portato il vicino Cantone ad una serie di nuove misure – che si aggiungono a quelle già in vigore – annunciate ieri in una conferenza stampa a cui hanno preso parte, oltre allo stesso Merlani, il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi.
Provvedimenti che oltreconfine sono stati da qualcuno giudicati “soft”, ma che, a detta di chi li ha pensati, dovrebbero ridurre forme di aggregazioni e situazioni che potrebbero portare alla diffusione del Covid.
Da domani per i bar scatta l’obbligo di chiusura alle 19, per i ristoranti alle 22. Medesimo orario – le 22 – per i casinò, le sale da gioco (come bowling e biliardo, ad esempio), locali notturni e a luci rosse.
Nell’incontro è stato annunciato un aumento dei controlli con la collaborazione della Polizia cantonale e di quella locale. Non si vigilerà soltanto sui locali sopra citati, ma anche su parrucchieri, centri estetici ed esercizi con servizi alla persona.
«Ci auguriamo che queste misure possano essere sufficienti – è stato sottolineato ancora durante la conferenza stampa – per avere un impatto sui casi, altrimenti dovremo essere ancora più restrittivi». Il che potrebbe significare «chiusura totale», come ha detto senza troppi giri di parole Norman Gobbi, che poi ha aggiunto: «La situazione è monitorata e teniamo d’occhio anche quello che avviene nelle vicine province di Como e di Varese, con cui le relazioni sono forti. C’è una fase di stallo nei contagi che deve essere superata. Lavoriamo per raggiungere questo obiettivo».
Gli ultimi dati del Canton Ticino dicono che nelle ultime 24 ore sono 116 i nuovi casi positivi al Coronavirus (come detto, con una percentuale del 20% rispetto ai tamponi effettuati); nove invece i decessi, che portano a 598 le vittime complessive del virus.

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