Strettoie pericolose, pedoni a rischio al passaggio dei bus

Anche gli autisti di Asf chiedono correttivi
(f.bar.) Mezzi pubblici e strettoie. Bus e Ztl. Un connubio che preoccupa sempre di più gli autisti di Asf. Da Palazzo Cernezzi non giungono indicazioni in merito. Almeno per ora.
«Da oltre un mese abbiamo chiesto un incontro all’assessore Daniela Gerosa per esporre le nostre perplessità e i nostri dubbi su questa rivoluzione viabilistica», dice Patrizio Chiappa, sindacalista della Cgil eletto nella Rsu di Asf. Una situazione che, secondo gli addetti del settore, non potrà che peggiorare

con il passare dei mesi, ovvero con la seconda fase della Zona a traffico limitato e l’incremento delle corse dei mezzi lungo l’asse via Rodari – piazza Roma – via Bianchi Giovini e via Fontana. Le misurazioni fatte dal Corriere di Como hanno certificato come, in più punti del tragitto indicato, sia eccessivamente ridotto lo spazio restante tra la sede stradale occupata dai mezzi (larghi in media 2,55 metri) e il passaggio per pedoni e ciclisti.
«Si tratta di un problema noto da tempo. E che ora si è aggravato e si aggraverà ulteriormente, con la nuova Ztl e i passaggi più frequenti dei mezzi. Oltre un anno fa abbiamo chiesto, con una lettera, di poter discutere del tema – ricorda Chiappa – Abbiamo mandato la nostra richiesta a Comune, Questura e Prefettura trattandosi di un problema di sicurezza. Ma non abbiamo mai avuto risposte».
Il tempo è trascorso e la Ztl è ormai realtà. Le misurazioni dimostrano la presenza di un rischio potenziale. Da qui l’ulteriore domanda di un confronto.
«Ormai più di un mese fa, consci di quanto stava accadendo, siamo nuovamente tornati alla carica. Abbiamo domandato un nuovo incontro all’assessore Gerosa, ma non abbiamo avuto risposta. E intanto la Zona a traffico limitato procede», aggiunge Chiappa.
Già in passato la presenza di molte persone a passeggio, «soprattutto nei giorni festivi, rappresentava per noi un problema reale. Troppe le strettoie e i semafori su questo tragitto. È necessario studiare meglio la situazione», conclude Patrizio Chiappa.

Nella foto:
Le misurazioni del Corriere di Como dimostrano la pericolosità di alcuni incroci cittadini (Fkd)

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