Strisce blu, il Comune tira diritto. Ma divampa il fuoco delle polemiche

altSosta e polemiche
II sindaco: «Nessun danno alle famiglie». Centrodestra all’attacco

Da un lato, Palazzo Cernezzi difende a spada la nuova Ztl, con l’ampliamento delle aree pedonali e la trasformazione di 480 posti auto da gratuiti a pagamento.
Dall’altro, però, non si placano le polemiche. Ieri, infatti, alle voci critiche si sono aggiunte quelle del parlamentare leghista Nicola Molteni e del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Marco Butti.
È stato il sindaco Mario Lucini a replicare innanzitutto alle accuse

lanciate martedì scorso da Uil e Adoc sul provvedimento.
«Non credo che i nuovi posti blu danneggeranno i bilanci familiari – spiega il sindaco – Inoltre, spesso si dimentica che stiamo studiando tariffe agevolate per pendolari e lavoratori, di concerto con i sindacati. Le applicheremo per l’utilizzo di tre aree di sosta: gli autosili di via Castelnuovo e della Valmulini, oltre che il parcheggio del Pulesin. Per quanto riguarda i turisti o chi viene in centro per fare shopping, non penso che le strisce blu incideranno particolarmente».
Nessuna intenzione di fare marcia indietro, quindi, «perché il percorso per la nuova Ztl è stato molto partecipato e trasparente e va sperimentato prima di trarre le conclusioni». Nessuna apertura particolare nemmeno per i commercianti che temono di vedere calare gli affari: «Un timore infondato, i clienti arriveranno lo stesso. E comunque ogni giudizio si potrà dare solo a settembre». Peraltro, ieri è emerso che soltanto quando si saprà con certezza quando il lungolago chiuderà interamente per una settimana circa, a causa dei lavori per il ponte della darsena, si saprà se la nuova Ztl in piazza Roma partirà ai primi del mese prossimo o più avanti.
Infine, un accenno al caso delle 5 vie (Borsieri, Torriani, Benzi, Cadorna e Badone) dove il dirigente del settore Mobilità, Pierantonio Lorini, ha deciso senza consultare la giunta di alzare di 50 centesimi la tariffa per la prima ora di di sosta. «Esiste una delibera del 2011 che estende la zona con le tariffe più alte anche a quelle aree – dice Lucini – Comunque chiederò spiegazioni al dirigente sulla scelta presa e poi vedremo il da farsi. Una comunicazione migliore e più tempestiva sarebbe stata opportuna e in futuro modificheremo la stessa delibera all’origine di tutto».
Su questo punto, il consigliere di Fratelli d’Italia, Marco Butti, ha comunque attaccato soprattutto l’assessore alla Viabilità, Daniela Gerosa. «Sono basito dal fatto che non sapesse nulla di una questione così seria – afferma Marco Butti – Ora mi auguro che non tutto sia scaricato sul dirigente, dal momento che l’assessore ha sempre detto di padroneggiare il tema della Ztl. Se si dice di non sapere e di non essere stata messa a conoscenza occorre assumersi le proprie responsabilità e decidere di conseguenza».
In queste ore, tra l’altro, la protesta contro le nuove strisce blu del capoluogo ha iniziato a correre lungo i canali dei social network. È Il deputato canturino della Lega Nord, Nicola Molteni, a sfruttare appieno il megafono elettronico con un post su Facebook. «Lega all’attacco! – scrive il parlamentare del Carroccio – A Como e a Cantù, i sindaci Mario Lucini e Claudio Bizzozero aumentano i parcheggi a pagamento e il costo della sosta! Vergogna! I sindaci delle tasse! Cancellare i parcheggi gratuiti è la morte del commercio e del turismo. Lucini e Bizzozero dovevano essere il nuovo, in un anno hanno solo aumentato le tasse». Il post di Molteni si chiude con una equazione politica a sottolineare una continuità amministrativa non scontata: «Lucini = Bizzozero = Pisapia = Monti!».

Nella foto:
Non si arresta il dibattito in città sull’impatto della nuova Zona a traffico limitato e sul contestuale aumento dei posteggi a pagamento

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