Strisce verdi e parcometri con Bancomat, le proposte dei lettori

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La sosta in città
Il direttore di Csu: «Il pagamento senza monete sarà introdotto quando cambieremo le macchine»

(m.d.) Strisce verdi davanti alle farmacie, parcheggi per residenti ormai introvabili, parcometri senza Bancomat: la rivoluzione della sosta in città, in corso in questi giorni, non moltiplica soltanto le strisce blu ma anche la fantasia e le lamentele dei comaschi.
A metà maggio Palazzo Cernezzi aveva presentato i dettagli del progetto di revisione della viabilità e della sosta nella convalle. Un piano che prevede tre mosse: la trasformazione di 480 posti auto attualmente gratuiti (delimitati

da strisce bianche) in spazi a pagamento (strisce blu); l’aumento dei posteggi riservati alle auto dei residenti (strisce gialle) per far fronte alla domanda di parcheggi da parte di chi abita in centro; l’estensione della zona a traffico limitato, che verrà ampliata arrivando a lambire da un lato viale Cavallotti e dall’altro piazza Matteotti.
Ma torniamo alle idee lanciate dai cittadini. Un lettore propone l’introduzione di una nuova tipologia di strisce, dal colore verde, per permettere la sosta davanti alle farmacie. L’idea è quella di «riservare uno o due posti auto per ogni farmacia cittadina, con sosta gratuita consentita per soli 15 minuti, il tempo giusto per comperare le medicine. Tali posti potrebbero essere indicati da strisce verdi, colore già in uso per illuminare la croce all’esterno delle farmacie».
Un altro cittadino si lamenta del fatto che gli attuali parcometri «accettano solo monetine, ma per soste prolungate si pagano un sacco di euro». Perché allora, si chiede l’automobilista, «non permettere il pagamento con tessere Bancomat o carte di credito come avviene nelle principali città, per esempio a Milano?».
Quesiti che giriamo a Csu, la società controllata dal Comune di Como che gestisce i parcheggi in città, autosili di via Auguadri e della Valmulini compresi.
«Per quanto riguarda i pagamenti con Bancomat o carte di credito – spiega Marco Benzoni, direttore di Como Servizi Urbani – senz’altro tale opzione sarà introdotta nel momento in cui verrà cambiata la generazione dei parcometri in dotazione. È uno dei prossimi step che abbiamo in programma».
Nulla da fare, invece per i posti verdi davanti alle farmacie. «Premetto che una risposta in tal senso spetta innanzitutto al comando della polizia locale e all’ufficio Mobilità del Comune – precisa Benzoni – In ogni caso, i colori utilizzabili per delimitare i posti destinati alla sosta sono indicati dal Codice della Strada e il verde non è contemplato, almeno per il momento».
C’è poi il tema “caldo” dei permessi per la sosta dei veicoli dei residenti. Due le opzioni oggi offerte agli abitanti del capoluogo. Innanzitutto i posti riservati, delimitati da strisce gialle: al costo di 363 euro all’anno, il residente può lasciare la propria auto in un posto qualunque, purché giallo, nell’ambito del proprio settore di appartenenza. In secondo luogo, vi è la possibilità di ottenere un abbonamento a tariffe agevolate (165 euro all’anno), riservato ai residenti, che permette di parcheggiare in determinate aree contrassegnate da strisce blu e regolate da parcometro.
Per il rilascio dei pass per i parcheggi riservati o agevolati per i residenti, i cittadini devono contattare Csu, in via Giulini 15 (telefono: 031.26.22.56).
Diversi lettori hanno però segnalato che «i posti sono già stati assegnati» perché «bisognava fare domanda lo scorso anno».
«L’amministrazione comunale ha deciso di aumentare il numero di posti destinati ai residenti proprio per far fronte alle tante domande rimaste inevase per carenza di spazi – spiega il direttore di Csu – I nuovi posti vengono pertanto assegnati innanzitutto ai cittadini in lista di attesa (erano oltre 300 a metà maggio, ndr). Ciò non vuol dire che non vi sia spazio per ulteriori domande: dipende però dal settore di appartenenza e dalle eventuali rinunce di residenti già assegnatari di un pass. Ogni anno l’assegnazione dei pass verrà azzerata e si ripartirà da capo. Chi oggi resta escluso, può presentare domanda per il prossimo anno».
In città prosegue intanto il lavoro degli operai incaricati da Palazzo Cernezzi di tracciare le strisce blu al posto di quelle bianche. Ieri è stata modificata la segnaletica nelle vie Cadorna, Alciato, Anzani e Grandi; oggi toccherà a via Dottesio e domani sarà la volta di via Borsieri e viale Varese.

Nella foto:
Ieri le strisce blu sono state tracciate nelle vie Cadorna (nella foto Mv), Alciato, Anzani e Grandi. Oggi sarà la volta di via Dottesio

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