“Striscia” torna a Lugano e denuncia casi di dumping salariale sui frontalieri

L'inviata di Striscia la Notizia Rajae Bezzaz

Dopo il focus sui disservizi dell’aeroporto di Lugano, il tg satirico di Canale 5, “Striscia la notizia”, è tornato in Canton Ticino per toccare il tema sempre caldo dei frontalieri. L’inviata Rajae Bezzaz (nella foto) – 30enne originaria della Libia, già concorrente del “Grande Fratello 11” e attrice in “AmeriQua”, di Marco Bellone, “Maschi contro femmine”, di Brizzi e “Diabolika” di Valter D’Errico – ha intervistato un frontaliere e un ex frontaliere.

Il primo ha spiegato come funziona il permesso di lavoro “G” e come gli italiani vengano assunti soltanto se le aziende ticinesi non trovano manodopera indigena. Inoltre ha denunciato un caso di dumping salariale. Ha mostrato la sua busta paga, dove il cambio di 1 franco è fermo a 83 centesimi di euro. Da anni invece il rapporto tra le monete è ben oltre questa soglia (ieri era a 90 centesimi). Così, solo nell’ultimo stipendio, il frontaliere ha perso 260 franchi, il 10% del suo salario.

L’ex frontaliere ha spiegato invece come tra spese di trasporto e impossibilità di scaricare costi quali le spese mediche, abbia deciso di tornare a lavorare in Italia. Sul tema è intervenuto anche l’attivista dell’associazione frontalieri Eros Sebastiani, che ha messo in luce assenze di tutela per i frontalieri. Un quadro decisamente a tinte fosche per i 66mila pendolari che ogni giorno vanno a lavorare in Ticino.

Dei «terroni lombardi», «gentaglia» li ha definiti ironicamente l’inviata Rajae Bezzaz, facendo il verso a Omar Wicht, consigliere comunale a Lugano per la Lega dei Ticinesi, da tempo impegnato in una battaglia antifrontalieri, con tanto di proposta di erigere un “bel muro tra Svizzera e Italia”. «L’importante è che Wicht non lo faccia costruire a frontalieri sottopagati» ha detto l’inviata. Il consigliere ha declinato l’invito del tg satirico per un’intervista. Sul suo profilo Facebook ha poi risposto a un utente che sottolineava come, in fin dei conti, “Striscia” avesse fatto un favore alla Lega. «Un servizio un po’ confuso, ma fa parte del loro Tg “satirico”, in analisi, inconsciamente ci hanno aiutato, che “gonzi”» ha scritto Wicht.

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