Studenti della Magistri collegati con l’astronauta Parmitano

Luca Parmitano

Gli alunni dell’Itis “Magistri Cumacini” di Como hanno vissuto ieri una mattinata nello spazio.
Per il tempo di aggancio del passaggio della Stazione Spaziale Internazionale hanno dialogato con l’astronauta Luca Parmitano, comandante della Stazione.
Un collegamento in diretta reso possibile dalla sezione di Lomazzo dell’Ari (Associazione Radioamatori Italiani). Grazie allo streaming (al sito www.arilomazzo.it è possibile rivedere l’esperienza) i ragazzi della “Magistri Cumacini” hanno interagito con gli studenti del Liceo Manzoni di Erba e con un istituto di Novi Ligure. Si tratta dell’ARISS School contact, un’attività educativa che prevede che per circa dieci minuti gli studenti possano collegarsi direttamente, attraverso una stazione di radioamatore, con l’equipaggio a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Gli studenti hanno posto una serie di domande a Luca Parmitano che hanno spaziato dalle semplici curiosità su come si vive su una stazione spaziale alle spiegazioni più tecniche sulle modalità di utilizzo dell’energia e sullo smaltimento dei rifiuti. Parmitano ha spiegato come ci si prepara per un viaggio nello spazio, specificando che non c’è un’età massima per questo tipo di “lavoro” (dipende dalle condizioni di salute) e che solitamente gli astronauti sono pronti intorno ai 32 anni. Una domanda ha riguardato il comportamento delle piante in assenza di gravità: Parmitano ha risposto che i piccoli sistemi di cui sono dotate le piante per determinare la direzione della gravità smettono di funzionare e quindi nello spazio si sviluppano in tutte le direzioni. La dieta sulla stazione spaziale è libera, ciascuno sceglie la propria tra il menu americano, quello russo e uno internazionale. L’importante è mantenere un equilibrio tra carboidrati, grassi, fibre e proteine. L’adattamento del corpo umano nello spazio dura circa sei settimane: diminuisce il volume sanguigno, ci si allunga un po’ e ci sono altri fenomeni, soprattutto psichici che – ha aggiunto Parmitano – «stiamo ancora studiando». La giornata lavorativa degli astronauti dura circa dieci ore, dalle 7.30 alle 19.30, con un’ora per il pranzo. Infine, Parmitano ha espresso il suo favore all’uso dei robot nello spazio: «Si tratta ormai di una coevoluzione».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.