Studenti e docenti dell’Insubria in corteo per il popolo cinese

Manifestazione pacifica coronavirus presso università Insubria di Como

L’infezione più grande è l’ignoranza: questo il messaggio forte e chiaro che gli studenti dell’Università dell’Insubria hanno voluto lanciare questa mattina organizzando una manifestazione di solidarietà per il popolo cinese. Un corteo pacifico è partito dal Chiostro di Sant’Abbondio per arrivare in largo Miglio e concludersi, infine, con un simbolico pranzo in un ristorante cinese. Bandiere nazionali, tanti indumenti augurali rossi, cartelloni con slogan tipo «L’Insubria non teme il virus» o «Rispetto e amicizia da Como e da Varese», sono comparsi durante la manifestazione.
E in più abbracci significativi tra una cinquantina di studenti, tra cui rappresentanti delle associazioni Tigre Bianca e Erasmus studenti network Insubria che hanno attirato l’attenzione dei passanti sulle gravi sofferenze che la diffusione dell’epidemia del Coronavirus sta comportando per il popolo cinese, isolato fisicamente dal resto del mondo con la sospensione dei voli aerei e, soprattutto, vittima in certi casi di ingiustificata diffidenza.
Nel corteo, appoggiato dal rettore dell’Insubria Angelo Tagliabue, c’erano anche i docenti Giorgio Zamperetti, delegato all’internazionalizzazione, e il sinologo Daniele Brigadoi Cologna

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