Studio sulle imprese, una su tre in difficoltà

Da Confindustria senso di responsabilità

Un’impresa comasca su tre di medie dimensioni (fatturato tra i 5 e i 50 milioni di euro) è in difficoltà.
Lo stato di salute delle attività sul territorio è stato rilevato dallo Studio Temporary Manager in base ai bilanci depositati in Camera di Commercio da circa 21mila imprese lombarde. Tra le società del territorio regionale analizzate, ben il 35% si trova in una situazione di criticità. In particolare, il rating (la valutazione della solvibilità, e quindi dell’affidabilità di società e imprese ndr) con criticità peggiora e supera la media regionale nelle province di Mantova (40%), Lodi (38%), Pavia (37%) e Milano (36%).

Si collocano invece appena sotto la media Como e Brescia (entrambe al 34% di rating critico e di conseguenza con il 66% di rating positivo), quindi le province di Bergamo, Varese e Cremona (33%), Monza Brianza (32%). Le condizioni migliori di salute tra le attività si trova, a livello lombardo, a Sondrio e Lecco (entrambe al 29%). Nonostante negli ultimi anni le Pmi abbiano cercato di reagire, la pandemia ha messo in luce tutte le criticità finanziarie, produttive e gestionali delle imprese, dovute a diversi fattori. Uno di questi viene individuato nell’assenza, spesso, di manager adeguati al fianco degli imprenditori e l’incapacità di prevenire e riconoscere una crisi.

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