Su Internet accuse alla polizia. L’assurda mail di “Altracomo”

Il gestore del sito: «Lo rifarei». Gli agenti: «Vi denunciamo»
«Agenti drogati». «Vengano in Questura a controllarci, a uno a uno: siamo pronti a denunciare chi diffonde simili falsità». Una newsletter in cui si dà dei drogati agli agenti, si dice che i poliziotti usano metodi da picchiatori e che i «nostri ragazzi rischiano di essere uccisi dalla polizia nelle strade» sarebbe già sufficiente a innescare una polemica. Ma se dopo gli scontri di Roma il mittente della newsletter non soltanto afferma che «spedirebbe di nuovo la stessa mail», precedente alle violenze di sabato, ma attribuisce pure ai poliziotti «parte della responsabilità di quelle violenze», dalla polemica si passa direttamente allo scontro. 

Da una parte il mittente della newsletter, Raffaele Faggiano, presidente del circolo Arci Noerus, che pochi giorni prima degli scontri di Roma ha inviato la mail dal contenuto esplosivo. Dall’altra i sindacati di polizia comaschi, che si dicono «offesi e indignati» da quelle parole. E promettono di trascinare la questione in Tribunale.
La mail “incriminata”
È giunta ai primi di ottobre agli iscritti di Altracomo.it, un raccoglitore open di articoli e considerazioni avviato dall’associazione Noerus. Già nelle prime righe il tono è tutt’altro che pacato («Paese allo sfascio», «mafia al potere»), ma l’attacco alla polizia arriva al secondo capoverso. Si parla, testuale, di «gruppi di agenti drogati all’interno della polizia», che usano metodi da picchiatori. Al punto che «i nostri ragazzi rischiano nelle strade di essere uccisi dalla polizia, soltanto perché vogliono un futuro dignitoso». Il capoverso successivo non è, per così dire, un inno al pacifismo: «Per cambiare qualcosa», secondo l’autore dello scritto, non basta il voto, ma «forse ci vorrebbe un bel complotto stile fine Urss, con un carro armato che spara sul palazzo del governo, con attorno 10mila persone pagate? per fare una tifoseria democratica!?». Non è dato sapere chi abbia scritto la mail, non firmata. Si sa, però, chi l’ha ricevuta e poi girata a decine di caselle mail, sotto forma di newsletter di Altracomo.it: Raffaele Faggiano, presidente di Noerus.
«Di solito uso proprio le parole che fanno più scalpore», così Faggiano giustifica la sua scelta. Non solo: «Lo rifarei, anche alla luce di quanto accaduto a Roma. Parte della responsabilità di quelle violenze è della polizia, sapevano da settimane che c’erano estremisti pronti a fare casino all’interno della manifestazione».
La reazione della polizia
«Agenti drogati? Forse questo signore ci confonde con qualche altro ambiente che lui conosce – risponde ironicamente Ernesto Molteni, segretario comasco del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) – Venga pure in Questura, siamo pronti a qualsiasi analisi, del capello o delle urine». Sui fatti di Roma, Molteni commenta così: «Se preveniamo e arrestiamo ci accusano, se li lasciamo fare è colpa nostra. Le responsabilità dei fatti di Roma sono sotto gli occhi di tutti, e la polizia non c’entra. Le parole di Faggiano sono offensive».
«A Roma – aggiunge Benedetto Madonia, comasco, segretario regionale del Siulp – il mondo intero ha visto la professionalità dei nostri agenti: hanno mostrato un self-control incredibile, evitando un altro G8 di Genova».
Di fronte all’accusa di “agenti drogati”, Madonia promette: «Inviterò il questore a verificare se vi siano gli estremi per un’azione legale. Siamo pronti a costituirci parte civile».

Andrea Bambace

Nella foto:
Le scene di guerriglia urbana viste a Roma

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