Sui monti a caccia di briganti. Ma non c’è traccia di bivacchi

altTra Cernobbio e Laglio – Operazione dei carabinieri nel corso della notte

Il blitz dei carabinieri è andato in scena nella notte. Un pattugliamento capillare sui monti che sovrastano Cernobbio, Carate Urio, Laglio e Moltrasio. Il tutto per cercare presunti briganti che in modo un po’ romantico si credeva fossero annidati sulle pendici delle montagne che sovrastano il Lario, come il Bisbino, in attesa di calare a razziare le case durante la notte.
Anzi, a dire la verità più di una segnalazione era giunta proprio in tal senso agli uomini dell’Arma, che dunque

hanno deciso di calzare gli scarponi per mettersi alla caccia dei furfanti annidati tra i boschi. La ricerca dei briganti, tuttavia, non ha dato alcun esito.
Nessun bivacco di fortuna, nessun cascinale abbandonato occupato da malintenzionati in attesa di pianificare i nuovi colpi nelle case dei paesi affacciati sul lago.
E questo nonostante i carabinieri abbiano perlustrato, dalle prime luci dell’alba, tutte le baite e i possibili luoghi montani di accampamento, senza trovare alcun segno di eventuali bivacchi.
Eppure il grande impiego di uomini e di energie non è stato del tutto vano. Perché qualcosa i militari dell’Arma hanno rinvenuto. Non tracce di accampamenti, bensì segni lasciati da persone intente a scappare in fretta e furia tra i boschi. Un elemento questo che fa ritenere come i monti possano essere sì utilizzati ma non per passare la notte, bensì come via di fuga (dopo aver compiuto un colpo) per poi allontanarsi indisturbati. Insomma, tra quelle fronde qualcuno effettivamente sembra esserci passato. Se brigante o “semplice” ladro in fuga dai carabinieri, in fondo poco cambia. L’area interessata è la stessa che aveva registrato un aumento di furti nelle case, ovvero Cernobbio, Carate Urio, Laglio e Moltrasio, nonché nelle rispettive località montane come Tosnacco nel comune di Moltrasio.
Ma i militari, ovviamente, non si sono limitati a controllare i boschi. Hanno intensificato le verifiche anche nei paesi.
Durante il servizio, sono stati controllati 40 automezzi ed identificate circa 70 persone, ma nessun individuo è stato ritenuto sospetto. I carabinieri tuttavia tengono a ricordare ai cittadini che la collaborazione con le forze dell’ordine è fondamentale e consiste nel contattare il 112, da casa, al primo rumore sospetto.
La compagnia di Como fa anche sapere che i controlli da parte dei militari nell’area interessata saranno intensificati anche nei prossimi giorni.

M. Pv.

Nella foto:
Una vista sul primo bacino del Lago di Como dal Bisbino. I carabinieri non hanno trovato traccia di briganti

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.