Sul caso Maroni preferisce non parlare

alt Il governatore lombardo nella sede di Confcommercio
«Non possiamo certo risolvere i problemi dell’universo»

«Oggi sono qui per ascoltare e dare risposte, dobbiamo parlare di molte cose». Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, ha esordito così lunedì sera all’incontro con i gestori di carburante organizzato nella sede della Confcommercio di Como.
Molti gli argomenti trattati dal presidente della Regione: dal nuovo governo nazionale, appena insediato, ai ristorni fiscali dei frontalieri, fino al referendum svizzero che imporrà al governo federale una revisione degli accordi bilaterali

con l’Unione Europea.
Ma le vere protagoniste della serata sono state la carta sconto benzina e la conseguente discussione sulla proposta di legge per riconoscere alcune parti della Lombardia come zone franche o “speciali”, così come le ha definite lo stesso governatore.
«Quando una cosa funziona bene – ha detto Maroni – si tende a rafforzarla e la carta sconto ne è un esempio virtuoso. È un elemento per andare incontro alle esigenze specifiche del territorio».
Ed è proprio la specificità che fa della Lombardia una regione speciale.
«In giunta è stata approvata una proposta di legge identica a quella licenziata dal Senato per il Comune di Gioia Tauro – ha ribadito Roberto Maroni – con l’obiettivo di istituire zone economiche speciali in Lombardia. Insomma, Como potrebbe essere una seconda Livigno».
Ma, secondo il governatore, la specificità del territorio è data anche dalla vicinanza con la Confederazione Elvetica.
«La nostra regione – ha continuato il governatore – confina con la Svizzera e per questo dobbiamo attivare una competizione leale al fine di equiparare i prezzi del carburante oltreconfine: il nostro assessore regionale all’Economia, Massimo Garavaglia, ha ottenuto 20 miliardi di euro per lo sconto benzina da Roma e la Regione ne ha aggiunti altri 10 per il 2014». Secondo Lombardia Informatica, soltanto a Como, nel 2013, su 220mila abitanti aventi diritto, sono state attivate 153mila carte sconto e sono stati fatti 133mila rifornimenti in più rispetto al 2012, per un totale di 5 milioni di litri di benzina scontati.
Gli sconti attualmente sono di 0,33 euro per la fascia A (0-10 km dal confine) e 0,25 euro per la fascia B (0-20 km).
«L’obiettivo per i prossimi anni – ha detto Daniela Maroni, consigliere regionale e presidente dei benzinai di Confcommercio – è di estendere la carta sconto oltre i 20 km dal confine, equiparare i prezzi con quelli svizzeri nelle aree di confine tra Como, Sondrio e Varese e scontare anche il gasolio».
Maroni, giunto a Como nella sera della protesta dei lumini, ha detto due parole sulla città. «So che qui ci sono alcune cose che non vanno ma per le paratie abbiamo fatto ciò che potevamo. Ora spetta alla vostra amministrazione. So anche del campus universitario e della Tremezzina, cercheremo di risolvere queste questioni».
Incalzato dal presidente di Confcommercio, Giansilvio Primavesi, ha poi aggiunto: «La Zona a traffico limitato è una questione del Comune, non possiamo risolvere i problemi dell’universo, solo quelli dei cittadini».

Enrica Corselli

Nella foto:
Da sinistra, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni e il presidente della Confcommercio di Como, Giansilvio Primavesi (Fkd)

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