Cronaca

Sul furgone rubato attrezzi da scasso, in manette tre giovani

Ladri in trasferta – Arrestati nella notte un albanese e due italiani. Gli inquirenti sospettano che i malviventi siano giunti in città da Milano per compiere furti
Il mezzo è stato fermato per un controllo dai carabinieri in viale Rosselli. Il guidatore ha tentato la fuga
Nel cassone del furgone, risultato rubato, avevano nascosto una mazza da muratore, un piede di porco, caschi da motociclista e altri oggetti sospetti.
Alla vista dei carabinieri hanno provato a fuggire, ma inutilmente perché sono stati bloccati e arrestati. In manette tre giovani di 26 e 27 anni, un albanese e due italiani, tutti residenti a Milano, sospettati di essere una banda dedita a furti di varia natura.
L’operazione è stata portata a termine dai carabinieri del nucleo radiomobile
di Como attorno alle 3.30 della notte tra venerdì e sabato. I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio in viale Rosselli, hanno fermato per una normale verifica un furgone che ha subito attirato la loro attenzione.
Il controllo dei documenti del furgone, un Ducato Fiat, ha permesso ai carabinieri di accertare che il mezzo era stato rubato il 5 maggio scorso a Cantù. Durante le verifiche, l’uomo che era alla guida del veicolo ha provato a fuggire. Immediata, però, la reazione di uno dei militari presenti, che ha inseguito il malvivente e lo ha bloccato poco dopo.
I documenti hanno rivelato che si tratta di un albanese di 26 anni, disoccupato, residente a Milano e già noto alle forze dell’ordine perché sospettato di precedenti furti e ricettazioni. Con l’albanese sul furgone viaggiavano un operaio di Senago (Milano) di 26 anni e un 27enne milanese, anche lui ufficialmente impiegato come operaio, entrambi già noti alle forze dell’ordine sempre per reati contro il patrimonio.
I carabinieri hanno deciso di procedere con una perquisizione del furgone. A bordo del mezzo, i militari hanno trovato tre caschi da motociclista, due paia di forbici da elettricista, un piede di porco e una mazza da muratore. Non sembra invece siano stati trovati oggetti che possano far pensare alla refurtiva di colpi appena messi a segno.
In viale Rosselli, durante l’intervento è stato chiamato un secondo equipaggio del nucleo radiomobile dei carabinieri. I militari dell’Arma hanno portato i tre fermati in caserma per i successivi accertamenti. Al termine delle verifiche, tutti sono stati arrestati con l’accusa di ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
I tre giovani malviventi sono stati rinchiusi nel carcere del Bassone, a disposizione dell’autorità giudiziaria, già informata dei fatti. Le indagini dei carabinieri procedono per accertare eventuali furti o altri reati riconducibili ai tre uomini fermati a Como. L’ipotesi è che potessero essere “in trasferta” da Milano proprio con l’obiettivo di commettere furti nel capoluogo e nella zona circostante per poi tornare nel territorio di residenza.

Anna Campaniello

Nella foto:
Una gazzella dei carabinieri in viale Rosselli a Como, dove, nella notte tra venerdì e sabato, i militari hanno fermato un albanese e due italiani a bordo di un furgone
20 maggio 2012

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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