Sul Lario avanza la “rivoluzione azzurra”. «Nuova carta dei servizi per 560mila»

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Tecnologia per i cittadini
La card sostituirà, entro i prossimi 5 anni, l’attuale documento giallo

(f.bar.) Una rivoluzione graduale ma inarrestabile. È quella che, scattata nel settembre 2013, porterà alla sostituzione di tutte le vecchie carte regionali dei servizi di colore giallo (Crs) con la nuova Tessera sanitaria-Carta nazionale dei servizi (Ts-Cns) di colore azzurro. A parte la colorazione differente, rimarrà però tutto invariato. L’operazione ha già portato alla consegna di 6.600 nuove tessere, in provincia di Como, da settembre 2013 a fine anno. Nei prossimi dodici mesi ne verranno

inviate a casa altre 31mila che andranno a sostituire le carte in scadenza (circa il 6%).
Va ricordato che le attuali Crs hanno una durata di 6 anni e che resteranno valide sino alla loro naturale estinzione. La sostituzione, infatti, è prevista esclusivamente quando scadranno o in caso di smarrimento o malfunzionamento.
Il processo di sostituzione si completerà entro l’estate del 2019, quando tutti i 560mila comaschi possessori di una vecchia Crs riceveranno quella nuova. La card azzurra (Ts-Cns) mantiene inalterate le caratteristiche della precedente: oltre che come tessera sanitaria, conserverà la funzione di tessera europea di assicurazione malattia (Team) e di codice fiscale.
I cittadini potranno accedere, oltre che ai servizi “frontline” (come farmacia e ospedale), ai servizi online sviluppati in questi anni dalla Regione Lombardia. Per esempio, la consultazione del proprio fascicolo sanitario elettronico, i referti medici, la dote scuola, la presentazione delle Dia (in edilizia, le Dichiarazioni di inizio attività).
«Con la nuova carta che funge da chiave d’accesso, in Regione Lombardia è possibile usufruire online di molti servizi sia delle pubbliche amministrazioni regionali e locali, sia della sanità. Si intendono quei servizi a cui si accede da un pc collegato a Internet attraverso un lettore di smart card. Poi basta digitare il pin della propria carta», spiega Franco Binaghi, responsabile comunicazione di Lombardia Informatica, la società che sta gestendo l’operazione.
In ambito sanitario, come detto, si potrà accedere al fascicolo sanitario elettronico, ai referti online, alle prenotazioni di esami e visite e alla scelta del medico anche grazie ad una password di accesso «rilasciata agli sportelli abilitati di qualsiasi azienda ospedaliera pubblica, delle Asl e di molte strutture sanitarie private. Il cittadino, tramite questa modalità, può accedere ai servizi online senza lettore di smartcard e da qualunque dispositivo (pc, tablet, smartphone) connesso a Internet. L’autenticazione è garantita dalla password e da un codice “usa e getta” che il cittadino riceve, via sms, sul proprio telefono cellulare», aggiunge Franco Binaghi.
Resta inalterata anche la funzione di carta sconto benzina. La riduzione del prezzo, va ricordato, si applica in 248 benzinai dislocati in 244 comuni lombardi appartenenti alle province di Como (115 comuni), Varese (93), Sondrio (33), Monza e Brianza (2) e Brescia (1). I cittadini coinvolti sono circa 250mila per un totale di 2,7 milioni di transazioni all’anno. Il piano di sostituzione, deciso da ministero dell’Economia e Agenzie delle Entrate «comporterà un risparmio complessivo per Regione Lombardia di circa 39 milioni di euro. Infatti i costi di emissione e distribuzione delle carte saranno a carico degli enti centrali. In Lombardia, le carte attive sono 9 milioni e mezzo. «Ogni tessera costa circa 4 euro – spiega Binaghi – La Regione risparmierà circa 38 milioni di euro».

Nella foto:
Un’immagine emblematica del progressivo “pensionamento” della vecchia tessera regionale

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