Sul Lario nessun rinvio: il 14 si va a scuola

Scuola al via

La riapertura delle scuole da lunedì 14 settembre impensierisce su più fronti: dal trasporto pubblico al distanziamento, alla responsabilizzazione dei ragazzi sul contenimento del contagio, ma i presidi delle scuole superiori comasche non hanno tentennamenti: il 14 si torna a scuola.

Su una linea diversa Vincenzo Iaia, dirigente scolastico del Liceo “Maria Teresa Ciceri” di Como che ha annunciato che solo le prime classi entreranno in aula; per tutti gli altri lezioni a distanza.


Un ragionato ottimismo trapela invece dalle parole di Francesca Rebuzzini, dirigente scolastico dell’I.T.I.S. Magistri Cumacini: «Oggi si riunisce il Consiglio di Istituto – precisa la preside – comunque procederemo con quanto si è già deciso; si comincia lunedì e i primi due giorni saranno dedicati all’accoglienza delle prime e delle terze; la prima settimana gli studenti verranno a scuola a giorni alterni e seguiranno le lezioni a distanza e in presenza, poi si vedrà come evolve la situazione, inoltre durante la prima settimana i ragazzi dovranno imparare le procedure».

Sulla medesima linea Roberto Peverelli dirigente dell’I.S.I.S. setificio “Paolo Carcano”: «Noi iniziamo la prima settimana con lezioni in presenza di tutte le prime e di una parte degli studenti (circa 600 studenti su un totale di 1600). Chi non verrà a scuola seguirà da casa con didattica integrata, questo ci consentirà di sperimentare l’efficacia delle misure adottate, ovvero due giorni a scuola e quattro a casa, gli studenti dovranno fare loro le regole. Nel giro di qualche giorno capiremo… credo sia una sorta di stress test per tutti».

Nicola D’Antonio , dirigente del Liceo scientifico “Paolo Giovio” di Como conferma l’inizio regolare il 14 settembre: «L’emergenza sanitaria è molto variabile ma non mi piacciono i toni allarmistici, siamo in allerta dal mese di giugno e a fine agosto il comitato scientifico non aveva ancora deliberato regole certe… sono giorni convulsi ma stiamo facendo tutto il possibile e i ragazzi dovranno imparare a rispettare le regole».
«La nostra decisione è stata comunicata una settimana fa ai genitori – precisa D’Antonio – metà studenti presente e l’altra metà a distanza, le prime sempre presenti, così come la classe terza del quadriennale. Diciamo 900 studenti su 1600. Il nostro vero problema è il trasporto, dobbiamo assolutamente evitare assembramenti sul marciapiede antistante la scuola, perciò gli ingressi saranno scaglionati, uno alle 8 e uno alle 9, abbiamo perciò creato sei ingressi da piani diversi».

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