Sul Lario sarà San Valentino a suon di rock

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Musica e libri

Laura Gramuglia è la ragazza della canzone. Fin da bambina era convinta che qualsiasi brano dovesse parlare di lei, che raccontasse una storia che la vedeva protagonista. Poi è cresciuta, ma quel pensiero non l’ha mai abbandonata, al punto di avere la necessità di indagare a fondo per capire di chi davvero parlassero le canzoni di cui si era innamorata. Così ha scritto un libro, “Rock in Love”, andato presto esaurito, in cui ha raccolto 50 storie d’amore a tempo di musica: «L’idea – dice

Laura Gramuglia, scrittrice e dj – all’inizio era nata per essere una rubrica di un blog intitolata “La posta del cuore e di altri organi”, con l’intenzione di dare un’occhiata dal buco della serratura di alcune camere da letto. Poi il progetto si è sviluppato con Arcana che ha creduto in questo libro ancor prima che iniziassi a scriverne una sola pagina. Avevano appena pubblicato “Delitti Rock” di Ezio Guaitamacchi e c’era la volontà di proseguire su questo filone; tra l’altro, a breve uscirà anche “Sexy Rock, 50 storie di musica e rivoluzione sessuale” di Paolo Bassotti».
È andata così bene che ora il volume viene ristampato.
«Sì, proprio domani, 12 febbraio, uscirà una seconda edizione con dieci storie in più. Avrei voluto anche approfondirle, ma poi questa possibilità mi è stata data da Radio Capital dove è nato l’omonimo programma».
Tutto ciò avrà richiesto un grande lavoro di ricerca.
«Le storie sono tutte vere e laddove si parla di personaggi del passato sono documentate da biografie, Vicende più recenti hanno invece trovato spunti in articoli approfonditi che non si basavano solo sul gossip».
Come ha scelto le nuove storie?
«Durante le presentazioni della prima edizione, o nelle interviste, c’era sempre qualcuno che mi diceva che il libro era bellissimo, anche se mancava la storia di tizio o quella di caio. Io prendevo nota e così eccoci qui con 60 storie».
A qualcuna di queste è più legata che ad altre?
«Ammetto, ancora una volta, di essermi identificata in tutte. La voglia di capire cosa ci fosse dietro una canzone non mi ha mai abbandonata. Ho scoperto che molti musicisti hanno costruito interi album su un amore finito; molti di loro hanno esorcizzato il dolore con la musica. Una fortuna che non hanno tutti. In ogni caso, dietro una canzone c’è sempre una donna, l’amore di una vita o di una sola notte».
Non conta la sua lunghezza ma ciò che il rapporto lascia.
«Assolutamente sì, le ferite che segnano un amore non sono solo legate al tempo. Nel libro, ad esempio, scrivo di amori maturi e appassionati come quello di Lou Reed e Laurie Anderson, che in questa seconda edizione ho dovuto aggiornare con uno stralcio della bellissima lettera che Laurie ha scritto dopo la recente scomparsa di Lou. Ma come si fa a non desiderare, almeno per un giorno, la vita infuocata di Kate Moss?»
O una storia con i Rolling Stones…
«Alcune sono finite tragicamente, ma era un tempo in cui avere un flirt con Mick Jagger, se non finire nei camerini dei Led Zeppelin o dei Doors, era il sogno di molte ragazze. In modo diverso succede ancora, la musica continua ad avere un grande fascino».
Venerdì prossimo, 14 febbraio, alle 18, l’autrice del libro Laura Gramuglia sarà ospite della libreria Feltrinelli di Como per raccontare in prima persona ai lettori lariani il suo libro.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
A sinistra, la copertina del volume “Rock in Love” che sarà presentato venerdì 14 febbraio, alle 18, alla libreria Feltrinelli di Como. Nella foto grande, l’autrice Laura Gramuglia

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