Sulla città una cappa di smog. Aria irrespirabile da 5 giorni

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Polveri sottili
E pensare che il 2013 è stato denominato “anno europeo dell’aria”

Soffocati dallo smog. Sono drammatici i dati delle polveri sottili negli ultimi giorni nel capoluogo lariano. Nelle ultime cinque rilevazioni sulla media giornaliera le Pm10 (polveri sottili) sono sempre risultate sopra la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo. Mercoledì 11 il valore è stato di 107 microgrammi e il giorno precedente di 112, record assoluto per quest’anno. Colpa del freddo, certo, e del riscaldamento domestico. L’ultima perturbazione ha fatto scendere la colonnina di mercurio

anche in città sotto lo zero di notte. Ma colpa pure del traffico veicolare. Corsa allo shopping natalizio e manifestazioni di protesta dei “forconi” si sono rilevate devastanti per la presenza di inquinanti.
Dall’inizio dell’anno ci sono stati 46 giorni di superamento della soglia di 50 microgrammi. Ricordiamo che l’Europa ha stabilito in 35 il numero massimo di giornate di superamento. E pensare che il 2013 è stato denominato “Anno europeo dell’aria”. Come scrive Legambiente in una nota, questo sembra più “l’anno europeo dello smog”.
I dati diffusi ieri dall’Arpa Lombardia e relativi alla centralina di viale Cattaneo (Como Centro) dicono che dall’inizio dell’anno l’aria cittadina non è mai stata così “malata”.
Il 2013 era iniziato con uno “sforamento”, 60 microgrammi il 1° gennaio, per proseguire con nove giornate consecutive dal 7 al 15 gennaio di smog e altre sette dal 26 gennaio al 1° febbraio. In nessun caso si era però toccata o sfiorata la quota di 100 microgrammi di questi giorni.
In città non sono mancati lunghi periodi di aria pulita, come quello dal 19 aprile al 17 di ottobre. Lo stop delle auto non catalizzate (dal 15 ottobre al 15 aprile), unico provvedimento in vigore in Lombardia, non sembra perciò avere grandi effetti.
Ma torniamo al traffico. L’ultimo studio disponibile sulla città è il rapporto commissionato dalla Fondazione Cariplo alla società milanese Polinomia con l’obiettivo di definire alcuni interventi sperimentali di promozione della mobilità urbana sostenibile in alcune città medio-grandi. Erano state analizzate le realtà di Como, Lecco, Mantova e Brescia.
Il periodo analizzato è stato quello dal 2001 al 2009. In un giorno medio in città vengono prodotte 540,1 tonnellate di anidride carbonica. Se si parla di servizio pubblico, la velocità media stimata per gli autobus è di circa 23 chilometri orari, mentre i treni sfiorano i 40 all’ora e la Funicolare i 12.
Le auto, sulla rete locale arrivano ai 26 chilometri orari, sono un po’ più veloci degli autobus, ma appena uscite dal girone possono “sfrecciare”, si fa per dire, a una media di 40. In autostrada la velocità stimata è di 85 km all’ora nel tratto in territorio comunale. Infine le biciclette. Polinomia sostiene che in città si muovano a circa 10 chilometri orari.
Lo studio proponeva proprio di incentivare la mobilità non motorizzata, ma anche di ampliare la Zona a traffico limitato e la sosta a pagamento. Tutti provvedimenti che la giunta guidata da Mario Lucini sta attuando. Per quanto riguarda le infrastrutture veniva proposta una Tangenziale Sud, tra Tavernerio e Villa Guardia (secondo lotto della Tangenziale di Como) e la galleria di Borgovico.
Su questo fronte però al momento si parla di “libro dei sogni”.

Paolo Annoni

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