Sulutumana alla riscossa

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Musica – La band lariana sta per uscire con il suo nuovo album, atteso da sette anni. Live al Teatro Sociale di Como il 13 aprile

Dopo “Non c’è limite al meglio”, la raccolta dei loro brani più belli che sono stati riarrangiati e reinterpretati sotto la guida artistica di Piero Cassano e Fabio Perversi dei Matia Bazar, il percorso dei Sulutumana (nella foto) prosegue a gonfie vele verso nuovi successi.
Reduce da un concerto in Francia, ne abbiamo parlato con il cantante e leader del gruppo lariano Gian Battista Galli: «Quello di Cannes era un appuntamento molto importante, una bella occasione a livello internazionale

per la nostra proposta musicale. Abbiamo conosciuto e parlato con diverse persone del settore e abbiamo colto molta disponibilità nei nostri confronti anche da parte del pubblico, non a caso abbiamo riproposto un nostro vecchio successo, La danza, contaminandolo con un tradizionale francese».
C’è maggiore sensibilità verso le nuove proposte?
«Posso dire che in Francia, come in Svizzera e Germania, c’è grande considerazione per la musica d’autore, l’attenzione per le canzoni che non arrivano dalle radio è assolutamente palpabile».
D’altra parte il nostro cantautorato è ancora debitore con quello d’Oltralpe.
«Certamente sì, basti pensare a Fabrizio De Andrè. Questo tipo di cultura per i francesi non è certo un problema, sono sempre ben disposti ad ascoltare anche ciò che non conoscono».
La collaborazione con Cassano come prosegue?
«Volutamente ha avuto una lunga gestazione e il nostro “best of” è stato il primo risultato concreto. Poi con lui si è allungato il nostro raggio d’azione, soprattutto a livello dei media. Per gli eventi live, invece, almeno fino allo scorso anno abbiamo continuato. Ma ora vedremo perché siamo al lavoro con il nuovo disco».
Una grande notizia per tutti i lettori del “Corriere di Como”.
«Erano sette anni che non pubblicavamo un lavoro di inediti. Contiamo di farlo uscire a maggio, anche se anticiperemo qualche nuovo pezzo durante il concerto al Teatro Sociale di Como il prossimo 13 aprile. Per la prima volta le nostre canzoni saranno sottoposte ai ferri del mestiere di Cassano e Perversi, che si occuperanno della direzione artistica e della produzione».
Così la musica dei Sulutumana non uscirà solo dai vostri studi.
«È un confronto estremamente stimolante. Cercavano proprio questo tipo di approccio, volevamo uscire di casa e fare respirare aria nuova ai nostri brani».
D’altronde, vengono raccolti da qualcuno che li ama.
«Devo dire che Piero Cassano è il nostro primo fan. È un appassionato instancabile, un vero signore».
E si sa che i genovesi non regalano nulla.
«Infatti, ma il suo entusiasmo è davvero contagioso e l’album nuovo risentirà di questo clima. Il materiale accumulato è vario e vedremo di utilizzarlo al meglio».
In qualche modo sarete anche a Sanremo.
«Ci hanno invitato il 18 per gli showcase che si svolgono durante il festival della città rivierasca. Poi chissà, magari all’Ariston ci andremo il prossimo anno. È una grande vetrina e se si presenterà l’occasione non la rifiuteremo di sicuro».

Maurizio Pratelli

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