Suocera uccisa a Vighizzolo: l’autopsia conferma tra i sette e gli otto fendenti

I carabinieri a Vighizzolo, sul luogo del delitto

Una morte barbara, sopraggiunta per le numerose ferite da arma da taglio, confermate in sette o forse otto, con quella decisamente più importante e profonda alla gola. La vittima avrebbe fatto in tempo ad accorgersi di quello che stava avvenendo, dell’aggressione subita, della violenza di quei fendenti. L’autopsia effettuata dall’anatomopatologo dell’ospedale Sant’Anna, Giovani Scola, ha confermato quanto era emerso con il primo esame esterno sul corpo di Celestina Castiglia, 79 anni di Vighizzolo, uccisa dopo l’ennesima lite dal compagno della figlia con cui da tempo i rapporti erano molto tesi.

L’articolo completo sul Corriere di Como in edicola sabato 5 ottobre

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