Super-stangata in vigore, la Provincia tace

altNon una parola da Carioni sui rincari per i bus extraurbani. Asf corre ai ripari: aumenti applicati solo da ieri

Incredibile ma vero: a 5 giorni dall’approvazione della delibera con cui la Provincia ha varato una raffica di pesanti rincari per abbonamenti e biglietti dei bus extraurbani, l’ente ancora non intende parlare della vicenda. Un atteggiamento surreale, se non altro per il numero altissimo di persone interessate dagli

aumenti, alle quali, probabilmente, l’ente istituzionale che sovrintende al servizio di trasporto pubblico dovrebbe qualche spiegazione. Invece, nulla.
Contattato telefonicamente ieri, Leonardo Carioni si è limitato a poche parole e a rinviare la palla al segretario generale di Villa Saporiti, Luigi Burti, (il quale, peraltro, come ogni venerdì pomeriggio non era in ufficio).
«La delibera? – ha comunque risposto Carioni – Non so bene, dovete chiedere a Burti». Bizzarro, però, visto che deve essere proprio il commissario della Provincia, ossia lo stesso Carioni, ad approvare documenti di quel tipo. Cosa che, peraltro, risulta essere avvenuta leggendo i documenti ufficiali del 30 settembre scorso. Cioè il giorno in cui Villa Saporiti approvò la serie di rincari per biglietti e abbonamenti, entrati in vigore in gran parte sin dal mattino successivo. A chiudere questo “quadretto” poco edificante – se non altro per le modalità seguite – compare un’altra inspiegabile lacuna dell’ente di via Borgovico. Ossia la mancata diffusione, ancora ieri e sebbene ormai a posteriori, di qualsivoglia comunicato stampa, magari anche soltanto “tecnico”, che desse conto delle rilevanti novità per le tasche della vasta utenza degli autobus extraurbani.
Ma tant’è: la forma di comunicazione scelta dalla Provincia per una questione così importante, pur potendo disporre anche di un ufficio stampa con tutti i crismi, è da ritenersi in via definitiva il silenzio.
L’AZIENDA
Sebbene con congruo ritardo, ieri l’azienda di trasporto Asf ha invece fatto il doveroso passo di comunicare i rincari con un comunicato ufficiale. Svelando un dettaglio in più, e cioè che tutti coloro che hanno acquistato gli abbonamenti mensili nei primi 3 giorni di ottobre non hanno pagato le cifre ritoccate all’insù. Un gesto “generoso”, se si vuole, ma al contempo una chiara ammissione del pasticcio combinato dalla Provincia, rimediato con la classica “pezza” dell’ultimo minuto.
Tanto è vero che il primo passaggio del comunicato ufficiale fa riferimento proprio alla delibera provinciale «del 30 settembre 2013 dell’amministrazione provinciale di Como» che ha stabilito a partire «dal 1° ottobre l’adeguamento tariffario del servizio pubblico di trasporto extraurbano gestito da Asf Autolinee». Uno smarcamento netto ed evidente, sebbene la necessità di aumentare le tariffe fosse stata prospettata per la prima volta il 21 agosto scorso dalla Stecav, ossia la società consortile che unisce tutte le aziende che svolgono il servizio, Asf in testa, e con la quale Villa Saporiti firma i contratti di servizio.
Ad ogni modo, l’azienda di trasporto si è assunta una parte del pasticcio e ha messo nero su bianco questa sorta di “compensazione” per gli utenti.
«Pur avendo comunicato all’utenza attraverso il sito Internet aziendale i nuovi prezzi nei giorni scorsi (soltanto il 3 ottobre scorso, però, ndr) Asf Autolinee ha deciso di applicare le nuove tariffe solo dopo aver chiuso la vendita degli abbonamenti mensili per ottobre, sui quali non è stato applicato alcun aumento».
«Questo – prosegue la nota diffusa dall’azienda -per non creare disparità tra chi aveva già acquistato il mensile negli ultimi tre giorni di settembre e coloro che avevano deciso di comprarlo nei primi tre giorni di ottobre. L’adeguamento tariffario per i titoli di viaggio extraurbano è dunque effettivo da oggi (ieri, 4 ottobre, ndr)».
Riguardo al peso, comunque notevolissimo, dei rincari (in taluni casi, per abbonamenti annuali, anche di molto superiori ai 50 euro), Asf si limita a rivendicare che «l’aumento medio è pari al 7,9%, che allinea le tariffe di Asf Autolinee alla soglia minima prevista dalla delibera della giunta regionale del 2 agosto 2013». Tutto vero, visto che fu proprio il Pirellone, l’estate scorsa, a stabilire i passi per l’innalzamento delle tariffe del trasporto pubblico lombardo, ma – come detto – in singoli casi specifici l’aumento medio viene in realtà nettamente superato, fino ad arrivare oltre quota 10%. Quota che, da ieri, ricadrà su tutti coloro che dovranno acquistare titoli di viaggio per le linee extraurbane gestite da Asf.

Emanuele Caso

Nella foto:
Le nuove tariffe rincarate sono entrate in vigore lo scorso primo settembre, con l’unica eccezione degli abbonamenti mensili per cui gli aumenti sono scattati ieri

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