Superato il picco, il numero dei contagi inizia lentamente a scendere

Giuseppe Catanoso

Le curve dei grafici, solitamente proiettate verso l’alto, iniziano a scendere.
Il picco, come annunciato dagli esperti, è arrivato nei giorni scorsi e ora è iniziata una seppur lenta discesa. Quanto da tutti atteso e ovviamente supportato dalla validità delle operazioni sanitarie e di controllo messe in essere nelle scorse settimane, sta dando i frutti sperati.

E così Ats Insubria ha fornito i primi numeri relativi a questa fase di iniziale e, si spera, duratura discesa del contagio. Cifre dalle quali si vede come nella settimana dal 12 al 18 marzo i positivi – a fronte di 19.964 tamponi – fossero, nel Comasco, 2.130 a fronte invece dei 2.002 contagi della settimana dal 19 al 25 marzo (con l’esecuzione di 21.385 test). Numeri, come detto, ancora limitati, ma che erano quelli attesi perché segnale inequivocabile di un’inversione di tendenza.

«La scorsa è stata la settimana del picco – ha spiegato il direttore sanitario di Ats Insubria, Giuseppe Catanoso – ora siamo di fronte a un leggero calo, nonostante l’incremento dei tamponi eseguiti. Una tendenza che ci fa ben sperare».

Per quanto riguarda il parametro di riferimento per la zona rossa, ovvero 250 infetti ogni 100mila abitanti, è ancora superiore in tutti gli ambiti territoriali del Comasco tranne che per il Medio Lario, ben al di sotto della soglia di allarme. Ma anche nelle altre realtà territoriali della provincia sono decisamente in flessione e si stanno indirizzando proprio verso una lenta, ma progressiva, normalizzazione.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.