Supercoppa, domani il derby tra Cantù e Milano. Pancotto: «Il girone è tosto, però mi piace»

Cesare Pancotto, coach della Pallacanestro Cantù

«A seguito dei tamponi eseguiti nella giornata di oggi, dopo il caso di sospetta positività al Covid-19 riscontrata nei giorni scorsi, la Pallacanestro Olimpia Milano comunica che l’esito degli esami è risultato negativo per tutti i componenti del Gruppo Squadra. L’attività pertanto è ripresa, in vista della gara di domani valevole per la Supercoppa italiana, con l’unica eccezione del soggetto che continua a rimanere in isolamento in attesa di un secondo tampone».  Via libera dunque al derby di domani  (fischio iniziale alle 17, visibile su Eurosport Player) tra Cantù e Milano. Dopo sei mesi di stop c’è parecchia voglia di ricominciare. Pallacanestro Cantù e Olimpia Milano si sfidano al Mediolanum Forum di Assago a porte chiuse per la prima gara della Eurosport Supercoppa 2020, in cui Cantù è stata inserita, insieme a Brescia, Varese e, appunto, Milano nel Girone A. «Si ritorna a giocare dopo tanti mesi di sacrificio e di attesa –  commenta coach Cesare Pancotto – C’è la voglia di misurarsi e di verificare come sta procedendo il lavoro che sinora abbiamo svolto, dando un senso a ogni partita che affronteremo».

«Iniziamo con la corazzata Milano – continua Pancotto – che ci permetterà di vedere prima di tutto sin dove è arrivato il nostro lavoro e, poi, di capire che tipo di difficoltà incontreremo non solo in Supercoppa ma anche in campionato. Difficoltà, preciso, che devono aiutarci a crescere».

«Non dobbiamo aspettare la partita perfetta. Ma dobbiamo, invece, evidenziare sin da subito durezza mentale e personalità di squadra. Dico questo perché è quello che sto cercando di inculcare ai miei giocatori in queste settimane: indossano una maglietta importante, quella della Pallacanestro Cantù, che ci deve far sentire l’orgoglio di appartenenza, tanto più iniziando con un derby».

«Il girone è tosto, però mi piace – conclude il coach – Mi entusiasmano le difficoltà. Affrontare subito delle squadre lombarde, dei derby, ti dà una misura di che campionato tosto sarà. Affrontare squadre forti come Milano, Brescia e Varese ci darà poi una dimensione, per il prosieguo del nostro lavoro».

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