Superiori, confermata la didattica a distanza. Il sindaco Landriscina si schiera con Fontana

"Ministra Azzolina scenda e si confronti con noi"

Didattica a distanza, tutto confermato. Da lunedì prossimo le scuole superiori chiuderanno gli ingressi degli istituti e gli studenti rimarranno a casa collegati via web. La decisione, arrivata al termine di un nuovo incontro tra il governatore lombardo e i sindaci dei comuni capoluogo, è stata sofferta e ha creato momenti di alta tensione. Lo stesso presidente Attilio Fontana avrebbe – secondo indiscrezioni – brevemente abbandonato, visibilmente contrariato, l’incontro prima di prendere la decisione. «Mi assumo personalmente l’impegno di prevedere la didattica a distanza. Ci sono sindaci contrari, a loro il compito di comunicarlo», ha detto Fontana. Schierati invece con il governatore il sindaco di Como Mario Landriscina e il collega di Pavia Mario Fabrizio Fracassi. «Non posso in questi casi dimenticare la mia precedente professione e quanto abbiamo vissuto di tragico a livello sanitario nei mesi scorsi – dice il sindaco – Ebbene adesso sembra che non si veda ciò che sta per arrivarci nuovamente addosso. La politica deve prendere delle decisioni, darsi delle priorità. Per me adesso è giusto così. Non possiamo fermare l’economia e il lavoro, dobbiamo intervenire sui trasporti pubblici e tutelare la salute in primo luogo. Ecco dunque che, per breve tempo, si può ricorrere alla didattica a distanza per contenere e controllare il mondo scolastico e i giovani». Lo stesso presidente Fontana ha ribadito di voler mantenere aperte le scuole ma «la situazione è tale per cui con questi provvedimenti si sta cercando di rallentare il contagio. Intanto lavoreremo, mi auguro con il Governo, per mettere in campo altre iniziative», ha detto Fontana. «Preso atto della decisione confermata dal presidente e delle posizioni diverse emerse, ritengo che comunque dovremo tutti ora lavorare per accompagnare al meglio il mondo della scuola in questo difficile processo. Anci e i sindaci di tutti gli schieramenti politici sono impegnati lealmente per questo», ha detto Mauro Guerra, presidente di Anci Lombardia.

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