Supermercati, distributore e un furgone. Salgono a sei le rapine in pochi giorni

Nuovi assalti
(m.pv.) Terza rapina a un supermercato in poche ore, e tutte a pochi metri l’una dall’altra.
Quarto colpo se si allarga lo sguardo anche all’assalto al Mercatone Uno, il sesto colpo addirittura se si comprende la fascia di Como sud che va da Tavernerio fino a Portichetto. Sotto Natale la criminalità storicamente “mette il turbo”, ma in questo caso c’è anche il sospetto che ad agire sia sempre lo stesso uomo, per lo meno in tre o quattro colpi di quelli appena accennati. Ma andiamo con

ordine, elencando tutte le rapine, partendo dall’ultima in ordine di tempo. Venerdì sera, all’orario di chiusura, un malvivente solitario armato di pistola ha colpito all’Ld Market di via D’Annunzio a Prestino.
Il bottino sarebbe di circa 500 euro. Sul posto le volanti della Questura che già erano intervenute, giovedì, sempre a Prestino – pochi metri prima – per un’altra rapina al GranMercato.
In quel caso l’uomo era fuggito in auto e aveva agito armato di coltello minacciando il cassiere. Solo 24 ore prima, mercoledì, era toccato al Carrefour di Lazzago, anche questo vicinissimo agli altri due supermercati.
Il sospetto è che questi tre colpi possano essere stati portati a termine dallo stesso uomo.
E potrebbe essere sempre lui anche l’autore di un colpo di pochi giorni fa, sempre in zona Como Sud, al distributore di benzina della Erg in via del Dos. In quella occasione, il malvivente era giunto a bordo di una moto. Con il casco in testa (armato di pistola) si era avvicinato alla cassa rapinandola. Un colpo “discreto” e senza dare nell’occhio, visto che diversi clienti, presenti alle pompe di benzina, non si erano accorti di nulla. Non dovrebbe essere la stessa mente, invece, quella del colpo al Mercatone Uno a Tevernerio di giovedì. In questo caso il modo di agire era stato un po’ diverso, con due uomini (e non uno solo) in azione.
Ma non è finita qui, perch sempre giovedì a Portichetto è andato in scena un ennesimo inquietante episodio su cui stanno indagando i carabinieri di Cantù. Un uomo sarebbe stato fermato con una scusa mentre era al volante di un furgone carico di materiale informatico. Due uomini a questo punto sarebbero saliti a bordo, costringendolo a rimettere in moto il veicolo: «Guida e stai zitto», avrebbero intimato. Una volta giunti fino a Milano, i rapinatori sarebbero scappati con il furgone lasciando la vittima (che ha poi sporto denuncia) a piedi.
In totale dunque sei rapine in dieci giorni.
«Questo è un periodo particolare – spiega il questore, Michelangelo Barbato – sotto Natale le statistiche rilevano sempre un picco di episodi. Dobbiamo alzare la soglia di attenzione e stiamo collaborando con le altre forze di polizia».
Il questore insiste sulla collaborazione dei cittadini. «Meglio una chiamata in più che una rapina o un furto».

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