Sventato furto in villa: presi con il bottino di 50 mila euro

I carabinieri di Campione d’Italia arrestano due slavi poco dopo il maxi colpo
Un maxi furto, di ben oltre 50 mila euro, è stato sventato dai carabinieri di Campione d’Italia nella giornata del 1° agosto.
In manette sono finiti due serbi, un 18enne residente a Desenzano del Garda (in provincia di Brescia) e un 23enne residente a Verona, entrambi già noti con più alias. L’accusa è di furto in appartamento aggravato dalla violenza sulle cose, mentre a uno dei due viene anche contestato l’aver fornito delle false generalità spacciandosi per un minorenne.

La coppia, secondo quanto ricostruito, avrebbe approfittato del cancello di una villa dell’enclave lariana, lasciato aperto. 

Una volta introdotti nel parco, con un sasso avrebbero infranto una vetrata facendo irruzione nella dimora, in quel momento deserta per l’assenza dei proprietari.
I due slavi, a questo punto, avrebbero iniziato a rovistare nei cassetti racimolando un impressionante bottino superiore ai 50 mila euro, tra cui molti orologi di lusso: 4 Rolex, un Patek Philippe, due Panerai, più tutta una serie di monili in oro e pietre preziose.
I due pensionati proprietari della villa hanno però fatto rientro nella abitazione sorprendendo i malviventi e mettendoli in fuga. Immediata è scattata la segnalazione ai carabinieri della caserma di Campione d’Italia.
La descrizione dei responsabili del maxi furto è stata, a quanto pare, molto dettagliata e i militari si sono messi alla ricerca dei responsabili.
A insospettire i carabinieri, in un bar dell’enclave italiana in Ticino, sono stati alla fine due stranieri a torso nudo in una giornata non propriamente soleggiata ed estiva.
Così si sono avvicinati e sono intervenuti. Intuizione giusta in quanto i due erano proprio i ladri, con ancora il bottino non spartito e nascosto, che evidentemente si erano liberati delle magliette credendo di essere in tal modo troppo riconoscibili.
Escamotage che non è servito ad evitare l’arresto da parte dei militari di Campione d’Italia che ieri hanno poi condotto i due davanti al giudice per il “direttissimo”: l’arresto è stato convalidato e gli slavi torneranno in aula il prossimo 6 agosto per essere processati. Come detto l’accusa è di furto in appartamento aggravato dalla violenza sulle cose. Gli arrestati erano già noti con almeno altri tre finti nomi.

M.Pv.

Nella foto:
L’arco di pietra posto all’ingresso dell’enclave italiana in territorio elvetico

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