Elezioni 2012

Sviluppo, il centrosinistra punta sul turismo

Il convegno – In città l’ex direttore di Canale 5 e il sindaco di Lecco
Giorgio Gori: «Lavorare con le altre città pedemontane lombarde»
«Scusate il ritardo, mi hanno detto che l’hotel si trovava di fronte al lago ma non riuscivo a vederlo». Con una battuta Giorgio Gori, imprenditore, fondatore della casa di produzione televisiva Magnolia ed ex direttore di Canale 5, ha preso la parola nel corso del convegno, organizzato da Mario Lucini ieri mattina al Palace di Como, proprio a due passi dalle palizzate del cantiere delle paratie, sul tema «Turismo, una risorsa per Como». Insieme con Gori, in qualità di relatore, anche il sindaco
di Lecco, Virginio Brivio.
Assente, giustificato, Mario Lucini impegnato nell’ultima trasmissione elettorale negli studi Rai di Milano. «Mario mi sembra la persona giusta per cambiare la città. Per far fare un passo in avanti a Como che ha un enorme potenziale da sfruttare – ha detto Gori – A partire dal turismo. La Lombardia è un territorio ricco di bellezze naturali e culturali che devono essere sfruttate».
Le idee sono numerose. «Bisogna fare rete. Creare un patto tra i comuni della fascia pedemontana lombarda. Io sono di Bergamo – ha aggiunto Gori – patria di Donizetti. Perché non unirci con la manzoniana Lecco, con Varese e Como, patria del Razionalismo e di Volta? Pensare unitariamente alla promozione e alla creazione di percorsi turistici ed eventi?».
Consapevole della necessità di fare sistema anche il primo cittadino di Lecco. «Il nostro territorio è ancora a impronta manifatturiera. Il turismo, però, soprattutto negli ultimi anni, inizia a rappresentare anche per noi un settore in espansione e da incentivare – ha detto Brivio – Dobbiamo quindi lavorare per fare rete. Noi possiamo offrire i luoghi manzoniani. Abbiamo paesaggi e possibilità di escursioni in montagna di assoluto pregio. Con Como e altre realtà potremmo sviluppare un’offerta combinata. Iniziando, ad esempio, per quanto ci riguarda da un aumento della ricettività alberghiera».
Il turismo, dunque, come risposta alla crisi. «Non ci sono molte alternative. La recessione economica ha minato le strutture portanti della società. Dobbiamo trovare nuove soluzioni. Il turismo, la cultura, le bellezze paesaggistiche sono nostre prerogative. Non sono clonabili dai cinesi», ha aggiunto Gori. Appuntamento imperdibile, in tale ottica, l’Expo 2015 di Milano. «È un’occasione irripetibile – conclude Gori – Abbiamo davanti a noi 3 anni. Non dobbiamo perdere tempo e non dobbiamo essere disfattisti. Possiamo arrivare preparati all’appuntamento».

Nella foto:
Giorgio Gori, ex direttore di Canale 5, ieri a Como per la campagna elettorale di Mario Lucini
18 Maggio 2012

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