Svizzera: camion e pullman, in arrivo divieti sulle Alpi

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Camion e pullman privi dei più moderni sistemi di sicurezza – come il controllo della velocità, del cambio di corsia, il monitoraggio della pressione degli pneumatici e altri indicatori – non potranno più circolare in Svizzera. Il Consiglio federale ha esaminato e dato parere positivo a “Strade più sicure subito”, un’iniziativa presentata dal Canton Ticino addirittura quattro anni fa. Un lungo iter che ha concesso di allargare il progetto non solo al Ticino, bensì a tutto il territorio nazionale.
“Strade sicure subito” riguardava infatti il divieto al transito sui passi e nelle gallerie delle Alpi. Da inizio 2018 è stata la Commissione dei Trasporti e delle Telecomunicazioni del Consiglio degli Stati a farsene carico, con una proposta di modifica proprio della legge federale che risale al dicembre 1958.
Tutti gli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci o persone dovranno soddisfare standard minimi di sicurezza per evitare incidenti. I mezzi non in regola hanno cinque anni di tempo per essere adeguati. La possibilità di prolungare questo termine è stata bocciata dal Consiglio federale. In parallelo verranno potenziati i Centri di controllo del traffico pesante. Entro il 2023 sarà operativo l’ottavo centro a Giornico, in Canton Ticino, a metà strada tra Bellinzona e Airolo.
La direttiva svizzera si rifà anche al regolamento europeo sull’equipaggiamento di tutti i veicoli.
«Il Consiglio federale – si legge nella nota – prevede di introdurre questi sistemi contemporaneamente all’Ue per garantire la sicurezza stradale su tutto il territorio». Le limitazioni dovrebbe quindi scattare non prima del 2022.
I sistemi di assistenza in tutta Europa saranno applicati dal 6 luglio 2022 ai nuovi modelli e dal 7 luglio 2024 a tutti i veicoli di nuova immatricolazione. I mezzi pesanti dovranno ad esempio disporre di rilevatori di stanchezza, sistemi di adattamento intelligente della velocità e di monitoraggio della pressione degli pneumatici, luci di arresto di emergenza, interfacce per etilometri blocca-motore, nonché assistenti alla retromarcia, sistemi di monitoraggio dell’angolo cieco e di avviso anticollisione per proteggere pedoni e ciclisti.

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