Svizzera, depositi bancari dei cittadini italiani nel mirino

Bandiera Svizzera

Dopo l’Ubs, è la volta della ex Banca della Svizzera Italiana (Bsi), diventata nel frattempo Efg: le autorità federali delle contribuzioni hanno dato via libera alla trasmissione di informazioni sui depositi dei cittadini italiani nella Bsi nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2015 e il 31 dicembre 2016, il lasso di tempo immediatamente successivo alla data di stipula dell’accordo sullo scambio automatico di informazioni bancarie tra la Confederazione e l’Unione Europea (il 23 febbraio 2015) e precedente l’inizio della piena collaborazione tra Italia e Svizzera; collaborazione che, di fatto, ha sancito la fine del segreto bancario rossocrociato, per decenni muro impenetrabile per il Fisco italiano. La decisione è stata pubblicata sul Foglio federale il 5 febbraio. Le persone interessate che dovessero aver ricevuto una comunicazione dalla loro banca possono comunque presentare ricorso al Tribunale amministrativo federale entro 30 giorni, vale a dire entro il 6 marzo prossimo. Secondo gli esperti, nei prossimi mesi l’Agenzia delle Entrate potrebbe chiedere l’accesso ai dati di altre banche.

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