Svizzera e Canton Ticino, crescono i disoccupati

Bandiera Svizzera Ticino

Il Covid “morde” anche l’economia Svizzera e, di conseguenza, quella ticinese.
Secondo di dati della Segreteria di Stato dell’economia (Seco), alla fine di novembre i disoccupati di tutta la Confederazione elvetica hanno superato nuovamente la soglia dei 150mila.
Erano infatti 153.270 gli iscritti negli uffici regionali di collocamento, ossia 4.152 in più rispetto al mese precedente. Il tasso di disoccupazione è così salito dal 3,2%, nel mese di ottobre, al 3,3% di novembre.
In Ticino, nell’undicesimo mese dell’anno il tasso si è attestato al 3,6% (+0,3 rispetto a ottobre e +0,6 in confronto a novembre 2019), nei Grigioni al 2,1% (+0,3 e +0,7%).
Percentuali ancora molto basse rispetto all’Italia, certo, dove il tasso di disoccupazione è poco meno del 10%. Rispetto al novembre dell’anno precedente, il numero di disoccupati in Svizzera è aumentato di 46.940 unità (+44,1%), ma questo è dovuto al diverso sistema di inserimento dei disoccupati nelle liste regionali, avviato da meno di un anno.
Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, i numeri sono invece molto bassi, dai 15 ai 24 anni la percentuale è calata di 72 unità (-0,4%) arrivando al totale di 17.490. La fascia d’età che ha maggiori difficoltà a ricollocarsi riguarda gli ultracinquantenni, dai 50-64 anni è aumentata di 1.398 persone (+3,4%), attestandosi a 42.289.

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