Svizzera e Covid: possibili lockdown nei singoli cantoni. Preoccupazione per i dati del weekend: 4.068 nuovi casi

Bandiera Svizzera

La Svizzera si prepara a far scattare dei possibili lockdown territoriali. Il progressivo peggioramento della situazione oltreconfine ha fatto prendere in considerazione delle potenziali chiusure che saranno però adottate dai singoli cantoni dopo attente valutazioni. La notizia, riportata da Ticinonline, conferma come il Ministro della Sanità Alain Berset, preoccupato per la situazione abbia preso in considerazione questo provvedimento. «L’evoluzione da mercoledì è in crescita. Qualcosa è cambiato», ha infatti commentato il ministro che subito dopo ha fatto appello alla responsabilità collettiva. «Bisogna ricordarsi di mantenere le distanze sociali, lavarsi le mani, usare la mascherina. In caso di sintomi, restare a casa e sottoporsi al test». E infine sempre il ministro non ha escluso possibili chiusure a livello locale, ma sarà una decisione che prenderanno i singoli Cantoni.
E la situazione ha fatto registrare un deciso peggioramento nel week end appena trascorso. Analizzando i dati infatti si vede come in Svizzera ci siano stati 4.068 nuovi casi di Coronavirus tra venerdì e domenica. Un numero preoccupante con una media di 1.356 al giorno. Ma tra i dati che sono stati diffusi dall’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp), ciò che ha impressionato è stato anche un altro elemento, ovvero i numeri dello scorso venerdì che, con 1.712 nuovi contagi, rappresenta la cifra più alta registrato a Berna da inizio pandemia. E ciò che allarma maggiormente è anche il constatare come siano previste a breve almeno 70 nuove ospedalizzazioni. Sono infine sette le persone decedute, numero che porta a un totale di 1.801 svizzeri morti per conseguenze legate al virus.

Nel weekend sono stati infine sottoposti al test 35.556 svizzeri: l’11,4% ha dato esito positivo. Una percentuale quest’ultima che ha fatto innalzare il livello dall’erta e che ha fatto intervenire nuovamente il ministro che si è soffermato sul fatto che, eseguendo sempre più test, diminuiscano i casi “nascosti”. «I nosocomi non sono ancora sotto pressione. Ma – ha chiuso Berset – è prevedibile anche un aumento delle ospedalizzazioni. L’obiettivo sarebbe riuscire a proteggere gli anziani e tenere bassa l’età media dei contagiati, ma questo difficilmente sarà possibile». Infine ieri in Ticino si contavano nel complesso – da inizio pandemia – 3907 casi e 350 decessi con un numero di dimessi pari a 933.

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1 Commento

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    casoni giamiero , 14 Ottobre 2020 @ 18:13

    troppe persone continuano a minimizzare i rischi di contagio. manca in una parte della popolazione il rispetto verso gli altri -atteggiamenti egoistici – che pagheremo nei prossimi mesi con un aumento esponenziale di casi, ospedalizzati e morti. Viviamo in una società sempre più egoista e menefreghista.

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