Svizzera, stretta sulle misure: bar e ristoranti chiusi fino al 28 febbraio

Svizzera, bandiera Svizzera

Chiusura fino alla fine di febbraio dei bar e dei ristoranti, prolungamento della sospensione di qualsiasi attività sportiva e culturale e obbligo di telelavoro.
Sono queste le misure annunciate ieri per tutta la Svizzera dopo una seduta straordinaria del Consiglio federale. I provvedimenti verranno messi a punto in via definitiva il 13 gennaio, dopo un consulto anche con i Cantoni, ma la linea indicata ieri dal ministro dell’Interno svizzero, Alain Berset, a nome di tutto il governo federale, è stata chiara. Ci sarà un nuovo giro di vite sulle misure già in vigore dal 22 dicembre fino al 22 gennaio.
«Sul fronte epidemico, la situazione resta tesa. Il Consiglio federale prevede perciò di prolungare di cinque settimane, vale a dire sino alla fine di febbraio, i provvedimenti adottati per combattere la diffusione del Coronavirus» si legge nella nota diffusa alla stampa.
I Cantoni potranno esprimersi proprio il 13 gennaio su possibili inasprimenti e non potranno invece alleviare le misure, come accade ora.
Preoccupano anche «le nuove varianti del coronavirus, molto più contagiose. La situazione epidemiologica resta quindi tesa: il numero delle infezioni, delle ospedalizzazioni e dei decessi, così come la pressione sul personale sanitario si attestano a livelli molto elevati» si legge ancora. Soltanto in Canton Ticino ieri si sono registrati 316 nuovi casi e 10 decessi, mentre i ricoverati negli ospedale ticinesi sono 371 con 47 letti di terapia intensiva occupati.
Il Consiglio «propone in particolare di prolungare di cinque settimane, vale a dire sino alla fine di febbraio, la chiusura dei ristoranti e delle strutture per la cultura, il tempo libero e lo sport».
Tra gli inasprimenti proposti «l’obbligo del telelavoro, la chiusura dei negozi, un’ulteriore limitazione degli assembramenti e delle manifestazioni private, un’accresciuta protezione delle persone particolarmente a rischio e ulteriori misure sul posto di lavoro» si legge sempre nella nota.
Nuovi provvedimenti potrebbero riguardare anche la scuola dell’obbligo. E, ha ribadito più volte Berset, «le stesse regole varranno in tutta la Svizzera».
Previsto anche un «freno al turismo degli acquisti e gastronomico fra un Cantone e l’altro». Chiamato a commentare il provvedimento in diretta a Teleticino, il presidente del Consiglio di Stato Ticinese, Norman Gobbi, ha espresso perplessità sui provvedimenti riguardo bar e ristoranti: «Non c’è evidenza che la chiusura abbia portato a una riduzione dei casi – ha detto – la gente si infetta ancora anche in casa». Gobbi si è però detto favorevole al telelavoro obbligatorio e ha confermato la riapertura delle scuole prevista per oggi e il proseguimento della stagione sciistica.

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