Svolta al Como: ora comanda Amilcare Rivetti

Ribaltone nel club
Nell’assemblea dei soci voto decisivo di Nini Binda. Si aprono le porte alla cordata lariana

Ribaltone al Calcio Como. Da ieri pomeriggio Amilcare Rivetti, 71 anni, imprenditore nel settore del caffè, è il nuovo amministratore unico e presidente del Calcio Como.
Lo ha deciso l’assemblea dei soci del club lariano, che si è riunita nello studio di un professionista in centro città.
Una riunione in cui il commercialista Paolo Lanzara si è presentato con la delega del socio di minoranza Nini Binda, che detiene il 2% del club, e che ha preferito non partecipare.
A quel

punto l’ormai ex presidente Antonio Di Bari ha proposto di nominare direttamente Rivetti come nuovo numero uno della società, considerato che era destinato a uscire sconfitto: la scelta è stata votata alla quasi unanimità, visto che l’altro socio di minoranza, Mauro Corti (invece presente), ha preferito astenersi.
È comunque un dato di fatto che, in mancanza di un accordo alla vigilia di questa riunione, lo stesso Binda si sia rivelato come ago della bilancia.
L’assemblea dei soci, oltre ad avere approvato il bilancio, ha inoltre votato un aumento di capitale da 150 a 400mila euro, da sottoscrivere entro il prossimo 15 dicembre.
Una mossa, questa, che dovrebbe estromettere definitivamente Di Bari dal Como, a meno che l’ormai ex presidente non decida – ma sarebbe clamoroso – di partecipare.
Lo scenario che si è prospettato apre le porte all’arrivo della cordata comasca all’interno della società: lo stesso Rivetti, pochi minuti dopo la fine della riunione – ma lo aveva già detto una settimana fa proprio al “Corriere di Como” – ha confermato che gli accordi in tal senso sono stati già presi.
«Ed è stato proprio per questo motivo – ha spiegato Binda, che peraltro è stato ringraziato dal nuovo presidente – che ho voluto appoggiare il progetto Rivetti-cordata lariana: è doveroso ricordare che tra le priorità di questo piano c’è il progetto di un nuovo stadio, che è una proposta che porto avanti da tempo. Il tutto, sia chiaro, con rispetto e gratitudine per quanto Antonio Di Bari ha fatto in questi anni».
Il nuovo massimo dirigente ha inoltre confermato Antonio Tesoro, che da gennaio di quest’anno è nell’orbita del club, come responsabile dell’area tecnica. «Ma suo padre non entrerà come socio – spiega Rivetti – anche se ora i rapporti tra di noi sono buoni». Come è noto, infatti, Savino Tesoro nella contesa sulle azioni del club ha inizialmente spalleggiato Antonio Di Bari, ma poi si è chiamato fuori. E infatti non farà parte del nuovo Calcio Como.
Un tasto dolente è quello di stipendi e contributi, che devono essere pagati entro il 15 di novembre. «Ovviamente procederemo a regolarizzare il tutto nei termini previsti» annuncia però il numero uno della società.
E, se troverà il posto in aereo, fin da oggi lo stesso Rivetti intende andare in trasferta con gli azzurri, che domani saranno impegnati sul campo di Taranto in una partita che si annuncia tutt’altro che semplice. «Intendo dare un segnale a tutto il gruppo accompagnandolo in Puglia fin da oggi: spero solo che ci sia davvero la possibilità di affrontare il viaggio» afferma.
L’unico inghippo, in tutta questa vicenda, è che per ora Di Bari non intende cedere la sua quota del 48,5%. «Purtroppo su questo non c’è l’accordo – spiega Rivetti – Io vorrei da lui questo gesto, anche per facilitare l’ingresso immediato dei nuovi soci comaschi. Se invece vorrà attendere, ci dovremo trascinare fino al 15 di dicembre». E un «chiarimento per il bene del Como» viene auspicato anche dal commercialista Paolo Lanzara, che ha seguito da vicino la vicenda.
Rivetti conferma dunque che l’accordo con la cordata di imprenditori lariani c’è. «E ho già in mente come sarà la mia società con questo gruppo al mio fianco – spiega – Io sarò presidente e avrò accanto quattro vicepresidenti che avranno mansioni operative».
«Voglio che ognuno – aggiunge – si occupi di un settore ben specifico, ad esempio la prima squadra o il vivaio. Senza dimenticare che per me riveste grande importanza anche il discorso dei lavori al centro sportivo di Orsenigo. Abbiamo avuto l’approvazione della Regione e contiamo di iniziare nel mese di maggio».
Queste sono le prime idee del nuovo presidente azzurro che presumibilmente potrebbe ridisegnare l’intero organigramma della società. Bisogna infatti considerare che in tempi recenti quelli che erano considerati “suoi” uomini erano stati progressivamente estromessi dal club e in queste settimane in cui la situazione del club era in primo piano rispetto alle vicende sportive, buona parte dei componenti dello staff azzurro (non tanto quello tecnico, ma piuttosto quello dei collaboratori) si era apertamente schierata con Antonio Di Bari.
Ora che il vento è cambiato, dopo l’assemblea di ieri, bisogna vedere come Rivetti intenderà muoversi anche su questo fronte.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Da sinistra Amilcare Rivetti, nuovo presidente del Calcio Como, e il suo predecessore Antonio Di Bari

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