Tabaccai in sciopero. Adesione alta

alt

Ogni lunedì mattina non vengono vendute le sigarette

Adesione elevata in riva al Lario al primo lunedì mattina di sciopero dei tabaccai. La categoria chiede da tempo al governo un aumento dell’aggio, ovvero della percentuale sul prezzo di sigarette e sigari che viene incassata dai rivenditori e che oggi è pari al 10%. Una richiesta che finora il ministero dell’Economia e delle Finanze non ha preso in considerazione, da qui la decisione della Fit, la Federazione nazionale dei tabaccai, di bloccare, tutti i lunedì mattina dalle 9 alle 12, la vendita

di sigarette e affini.
«L’adesione nel capoluogo è stata alta, pari al 95% delle rivendite – spiega Giovanni Casartelli, responsabile provinciale della Fit – Anche negli altri centri abitati di maggiori dimensioni, da Cantù a Erba a Mariano Comense, il 70-75% dei tabaccai ieri mattina non ha venduto sigarette. Andremo avanti a oltranza, ogni lunedì mattina, finché il governo non ascolterà le nostre richieste. I prezzi di molti prodotti diminuiscono, lavorando a percentuale noi incassiamo di meno, mentre le spese di gestione aumentano: non possiamo andare avanti così».

Nella foto:
I tabaccai chiedono al governo un aggio più alto

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.