Calcio Como, tabù Sinigaglia

Calcio Como – Prima sconfitta stagionale per gli azzurri, battuti in casa dal Pavia. Per i lariani, finora il bilancio è migliore nelle sfide esterne. Gibellini: «È solo un caso»
Anche se il paragone a molti tifosi del Como non piacerà – considerata l’inimicizia fra i sostenitori delle due squadre – l’andamento del Como ricorda quello dell’Inter di inizio stagione, con i nerazzurri in difficoltà a San Siro e autori di prestazioni migliori in trasferta.
Purtroppo per il Como la conferma è giunta domenica scorsa, con lo stop interno contro il Pavia (1-2, il risultato finale). I numeri dicono che finora in casa sono arrivati un successo (tra l’altro alla prima giornata
con il San Marino), due pareggi e lo stop nel derby.
Nelle gare esterne, invece, ci sono state due affermazioni, un pari e nessuna sconfitta.
Ma c’è un tabù Sinigaglia oppure si tratta solo di un caso? La speranza, alla fine, è che gli uomini di mister Silvio Paolucci si rifacciano tra le mura amiche come l’Inter che, mentre il Pavia vinceva sulle rive del Lario, a San Siro superava il Catania.
«Per me si tratta di un caso – dice Mauro Gibellini, direttore sportivo della squadra lariana – Non penso che ci siano due Como, uno in versione-casa, che fa fatica, e uno da trasferta, che se la cava meglio».
«In questo inizio di campionato ci sono state circostanze sfavorevoli – sostiene ancora il diesse – ma penso che la nostra squadra anche al Sinigaglia abbia offerto sempre prestazioni positive. Al massimo, l’unica sottotono può essere stata la gara con il Portogruaro, dove comunque abbiamo avuto occasioni limpide da gol».
Mauro Gibellini, per quanto riguarda la partita con il Pavia – prima sconfitta stagionale per gli azzurri – non si dice preoccupato. «Io guardo sempre al lato positivo – spiega – e ritengo che di fronte ci si è presentato un avversario molto ostico».
«Il Pavia ha chiuso tutti gli spazi – aggiunge il direttore sportivo – e di fronte i nostri giocatori si sono trovati un muro. Noi abbiamo avuto 5/6 occasioni e siamo anche riusciti a segnare: penso che qualunque altra squadra del nostro girone, contro un Pavia così disposto, avrebbe fatto molta più fatica e magari non avrebbe mai visto la porta. Noi, invece, avevamo la partita in mano e l’abbiamo persa per un paio di ingenuità».
Ecco, le ingenuità, parola che in questo inizio di stagione si è sentita molto spesso. L’ha utilizzata mister Silvio Paolucci e ora anche Gibellini. «Sono cose che possono capitare con una squadra giovane e un gruppo in crescita – sostiene il diesse – Purtroppo contro il Pavia abbiamo subìto il primo gol in contropiede dopo una nostra punizione e il secondo per un rimpallo sfavorevole. Cose che possono capitare e su cui l’allenatore sta lavorando. Ma qui non c’entra il fatto di giocare in casa o fuori».
Il dirigente difende il reparto arretrato, finito nel mirino: «E non mi va il fatto che ci sia qualcuno che se l’è presa con i difensori: quando gli altri segnano la colpa è di tutta la squadra. Io sono soddisfatto dei nostri difensori centrali, Luoni e Schiavino. Ho apprezzato la prestazione di Benvenga e abbiamo un portiere di grande prospettiva come Micai, classe 1993, ma che ha già tanti estimatori».
Il diesse preferisce pensare che «possiamo soltanto crescere e quello che sta facendo Paolucci è nella giusta direzione. Abbiamo un bel gruppo, che non può fare altro che crescere, e giocatori che finora non sono stati utilizzati, ma che potranno tornare molto utili in futuro».
Gibellini fa i nomi: «Antonio Gammone, finora ha patito per un infortunio, ma posso garantire che è un elemento che può cambiare le partite. Mi attendo di più da Alessandro Scialpi, che è un elemento di qualità. e non voglio dimenticare il difensore Daniele Donnarumma e il centrocampista Mirko Velardi, gente che potrà dare un apporto importante. Il vero Como si vedrà più avanti».
Il diesse si sofferma su alcuni momenti della partita di domenica scorsa con il Pavia. «Ci sono state alcune azioni tutte di prima, bellissime. Ecco, questo è il Como che Paolucci sta creando, una squadra che costruisce sempre, che si propone e che gioca. Per ora la si sta vedendo a sprazzi, ma più avanti questa sarà la normalità, ne sono convinto».
Archiviata questa partita, il Como si prepara ad affrontare una nuova trasferta: domenica prossima, alle 14.30, i lariani saranno impegnati sul campo del Sudtirol, formazione che domenica scorsa ha vinto suol campo del Treviso (1-3) e che in classifica ha superato proprio i lariani.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Dall’alto
Lo stadio Sinigaglia visto dal Monumento ai Caduti. Finora nelle gare interne, il Como ha ottenuto una vittoria, all’esordio contro il San Marino, due pareggi e la sconfitta di domenica scorsa con il Pavia. Lontano dal Lario sono giunti due successi e un pari

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