Tagli ai bilanci, gli enti locali sul piede di guerra

altIl caso
(a.bam.) Dalla manutenzione delle strade alla sicurezza. Dalla gestione dei parchi ai servizi sociali. I tagli agli enti locali ipotizzati nella Legge di stabilità rischiano di colpire servizi e capitoli di spesa a dir poco essenziali.
Le proiezioni dell’Unione Province Lombarde (Upl) sul 2015 sono preoccupanti: la Provincia di Como rischia di trovarsi in cassa oltre 12 milioni di euro in meno del previsto. Stime allarmanti per gli amministratori locali. E ancor di più per i cittadini.

I quali rischiano di vedersi tagliare servizi essenziali.
«Faremo valere i nostri diritti – ha detto ieri Ferruccio Cotta, nominato soltanto qualche giorno fa consigliere delegato al Bilancio di Villa Saporiti – Capisco la necessità di tagliare, ma oltre ai numeri bisogna utilizzare anche il buonsenso. La legge Delrio di riforma degli enti locali prevede che alle Province restino competenze specifiche, quali ambiente, mobilità, strade e scuole. Ma certe funzioni richiedono anche risorse».
Secondo Cotta, i tagli rischiano di ripercuotersi sulla gestione delle strade, dei parchi, dei lavori pubblici, ma anche sul personale.
«I centri per l’impiego sono in difficoltà – aggiunge Cotta – abbiamo una serie di dipendenti con contratto a tempo determinato che, in caso di drastica riduzione di risorse, non potremo confermare».
Se le Province guardano alla Legge di stabilità con preoccupazione, i Comuni non sono certo più sereni.
«Vedremo come verrà modificata la legge – premette Paolo Frisoni, assessore al Bilancio del Comune di Como – ma nel nostro caso non abbiamo grandi capitoli da tagliare. Palazzo Cernezzi è sempre stato virtuoso e, rispetto ad altri Comuni dalla gestione più “allegra”, verrà sicuramente penalizzato».
Continuano ad aumentare, spiega Frisoni, le esigenze in campo sociale, e le entrate sono ferme. Ma il capitolo che più preoccupa l’assessore è la sicurezza. «I comaschi vogliono una città tranquilla e sicura: per la sicurezza occorrono fondi».

Nella foto:
Ferruccio Cotta
«Capisco la necessità di tagliare, ma oltre ai numeri bisogna utilizzare anche il buonsenso. Le Province hanno competenze su ambiente, mobilità, strade e scuole. Funzioni che richiedono anche risorse»

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