Tagli ai fondi e caro gasolio. Navigazione in ginocchio. Biglietti più costosi, meno corse

Le pesanti conseguenze delle manovre governative
Navigazione in ginocchio. Prima l’ultima finanziaria del governo Berlusconi, poi gli aumenti delle accise sui carburanti, sul gasolio in particolare, decisi dall’esecutivo guidato da Mario Monti, hanno messo in seria difficoltà economica il servizio di trasporto su acqua del Lario.
L’emergenza è emersa in queste ore e il quadro è drammatico, come conferma il direttore della Navigazione Lago di Como, Franze Piunti.
«L’ultima finanziaria varata dal governo Berlusconi, con i conseguenti

tagli ministeriali – dice Piunti – ha assegnato alla Navigazione Laghi, che comprende la gestione dei servizi di trasporto sul Lario, sul lago Maggiore e sul Garda, 13 milioni di euro quando ne servirebbero almeno 11 di più».
I problemi, però, non finiscono qui, perché l’aumento dei carburanti deciso con la recente manovra del governo Monti ha fatto lievitare di mezzo milione la spesa per il gasolio utilizzato dai battelli. «Solo per il lago di Como – sottolinea il direttore della Navigazione lariana – il costo sale da 4 milioni e mezzo di euro a 5».
Le conseguenze dei tagli e del caro-gasolio sono immediate e pesantissime. E produrranno i loro effetti già nei prossimi giorni.
Sembrerebbe essere infatti certo un aumento del prezzo del biglietto pari al 15-20% mentre, spiega lo stesso Piunti, «si farà il possibile per non toccare, o per rivedere al minimo, gli abbonamenti».
Ai rincari si aggiungeranno i tagli alle corse dei battelli. Le prime a essere ridotte saranno le tratte veloci, ovvero, le corse degli aliscafi, quindi toccherà anche ai traghetti.
«Anche in questo caso – afferma il numero uno della Navigazione Lago di Como – preserveremo il più possibile le corse effettuate nelle fasce orarie utilizzate dai pendolari e dagli studenti».
I nuovi orari delle corse dei battelli della Navigazione saranno in ogni caso comunicati entro domani, 30 dicembre.
Infine, i tagli si abbatteranno anche sul fronte del personale in servizio, senza però incidere sui dipendenti a tempo indeterminato. «I contratti stagionali – conclude il direttore Piunti – saranno evidentemente ridotti in proporzione alla riduzione delle corse».

Davide Cantoni

Nella foto:
I tagli colpiranno anche il servizio veloce offerto sul Lario dagli aliscafi. Nel complesso, l’aumento del gasolio peserà per mezzo milione di euro in più sui bilanci della Navigazione Lago di Como

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