Tambini: «Da noi tagli solo del 10%»

La replica dell’assessore provinciale
«I nostri biglietti, parlo degli autobus, non sono aumentati del 23%. Abbiamo utilizzato soltanto il primo rincaro, pari al 10%. La Regione ci permetteva di applicare in estate un secondo aumento, ma noi abbiamo preferito non farlo».
Patrizio Tambini, assessore provinciale ai Trasporti, risponde alle accuse del Partito Democratico.
«Quando ci siamo trovati a gestire i tagli alle risorse destinate al trasporto pubblico, abbiamo cercato di spalmarli nel migliore dei modi, unendo la razionalizzazione

al mantenimento della qualità del servizio. Altri enti hanno sfruttato il secondo rincaro. Noi no, e dovremo pure metterci risorse nostre». In teoria, infatti, il trasporto pubblico locale è finanziato dalla Regione, che riceve risorse da Roma e le distribuisce alle varie province. «Nonostante questo – dice ancora Tambini – la Provincia di Como può vantare un servizio di buon livello, tra i più utilizzati dell’intera rete lombarda».
L’assessore è invece più cauto sui tagli al trasporto regionale nel 2012, che secondo il Pd ammonteranno a 179 milioni di euro (rispetto al 2010). «Quest’anno eravamo partiti da un’ipotesi di 200 milioni in meno, poi grazie al lavoro dell’assessore regionale Raffaele Cattaneo siamo scesi a quota 99. Quindi, prima di lanciare allarmi, aspetterei». Se venissero tagliati altri finanziamenti al trasporto pubblico locale, il costo del biglietto aumenterebbe? «Sarebbe inevitabile – conclude Tambini – altrimenti dovremmo diminuire la qualità del servizio. Ipotesi che nemmeno consideriamo. Non dimentichiamoci però che il nostro trasporto pubblico costa decisamente meno rispetto a quello di altre città europee, ed è un margine che non potremo più permetterci».

Andrea Bambace

Nella foto:
L’assessore provinciale Patrizio Tambini

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.