Tambini: «Una logica del tutto equa. Chi può permetterselo deve pagare»

L’assessore provinciale
«Mi sembra una logica equa». È questo il commento a caldo di Patrizio Tambini, assessore provinciale al Turismo, alla notizia della tassa sul soggiorno (esclusivo) introdotta dall’Unione dei Comuni della Tremezzina: 5 euro a notte, per chiunque soggiorni nelle ville e nelle residenze di lusso.
Logica equa, dice Tambini, perché «si fa distinzione a seconda del tipo di alloggio». Negli hotel a 3 stelle, infatti, la tassa di soggiorno è di 50 centesimi.
«Sono d’accordo –
dice l’assessore – l’Unione della Tremezzina ha scelto di non penalizzare le attività economiche degli albergatori. Gli hotel di media fascia, classiche strutture ricettive del nostro territorio, non vengono colpite in modo duro. Per contro, si chiede un obolo più alto a chi può permettersi di dormire in posti da mille e una notte. Per carità, una tassa è sempre fastidiosa, ma per alcuni clienti con grandi possibilità economiche non credo sia un grosso problema. Cinque euro in più a notte non penso spostino la decisione di chi vuole dormire in una villa esclusiva».
L’importante, precisa Tambini, è che i soldi incamerati dagli enti pubblici grazie alla tassa di soggiorno non servano per far quadrare i bilanci. «L’obiettivo della norma è molto preciso: i fondi ricavati da questa tassa devono essere reinvestiti nel mantenimento, nella riqualificazione e nella promozione del patrimonio turistico. Mi auguro che i Comuni utilizzino bene questi soldi e consultino gli operatori del settore su come spenderli, coinvolgendoli nelle decisioni».

Andrea Bambace

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