Tangenziale di Como gratis, parla Di Pietro: «Si può fare in pochi mesi. Noi vigileremo sull’iter»

È soddisfatto e non lo nasconde certo, Antonio Di Pietro, presidente di Autostrada Pedemontana, per la direzione che ha preso la questione del pedaggio delle tangenziali di Como e di Varese. Dal suo insediamento aveva preso subito a cuore questa questione. Ieri, così, pur impegnato nei campi del suo Molise – «sono i giorni della potatura dell’ulivo e del travaso del vino», spiega l’ex ministro delle Infrastrutture, mentre dà indicazioni in dialetto ad alcuni contadini – Di Pietro ha commentato così la vicenda. «Quello firmato è un importante protocollo di intesa, ora si deve passare ai contratti effettivi – spiega – Con un po’ di buona volontà crediamo che in pochi mesi si possa chiudere l’iter, sempre che nessuno si metta di traverso. Ma noi saremo lì a vigilare che tutto scorra liscio». Quindi lei è fiducioso? «Il protocollo considera le tangenziali come un servizio pubblico essenziale – dice il presidente di Pedemontana – Fin dai primi incontri con il mio incarico, che ho assunto per spirito di servizio civile, e gratuitamente, ho preso atto di due necessità. Da una parte c’erano delle infrastrutture realizzate attraverso il project financing, quindi doveva esserci un ritorno per chi le ha costruite, ovvero un pedaggio, e dall’altra vi era l’evidente funzione pubblica essenziale delle tangenziali di Como e di Varese».

Già lo scorso ottobre lei aveva incontrato i sindaci del Comasco e si era detto fiducioso in materia. «Sì, e credo che Maroni abbia recepito immediatamente il messaggio. Ora si è fatto promotore di un’azione positiva che non posso che condividere. In questo momento in Italia esiste infatti il problema delle strade provinciali. Si tratta di chilometri di rete viaria abbandonate in seguito del decadimento delle competenze delle Province. Anas e Regione hanno trovato una soluzione, e Maroni ha ben pensato di inserire le due tangenziali di Como e Varese in questo protocollo». E il presidente di Pedemontana ora cosa puo fare? «Noi aspettiamo che si passi dal protocollo ai contratti effettivi – dice ancora Di Pietro – e vigiliamo sull’iter. Ripeto, con un po’ di buona volontà si tratta di un percorso che può durare pochi mesi. L’impor – tante, ora, è solo che nessuno si metta di traverso».

Paolo Annoni

Articoli correlati