Tangenziale di Como, il secondo lotto non interessa a Lecco

La tangenziale di Como
L’invito a fare squadra tra i territori della Camera di Commercio accolto soltanto in parte dalla sponda manzoniana. Il “Tavolo” dice invece sì all’elettrificazione della ferrovia e alla Navigazione regionale

Sì a due interventi su tre: riqualificare la ferrovia Como-Lecco, regionalizzare la Navigazione, ma sul secondo lotto della Tangenziale, Como resta sola. Il collegamento autostradale tra Albate e Albese con Cassano a Lecco non interessa, anche se di fatto migliorerebbe in modo deciso l’accesso viabilistico sull’asse tra i due capoluoghi di provincia.
Per Lecco, al momento le priorità infrastrutturali sono altre e sono verso Milano e Bergamo. Il messaggio è chiaro ed è arrivato dal Tavolo per la competitività e lo Sviluppo della provincia di Lecco, riunito ieri, pochi giorni dopo il Tavolo comasco.
L’invito a fare squadra tra i territori, del presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco, Marco Galimberti, è stato insomma ascoltato soltanto in parte.

«Ritengo che oggi siano state poste le basi di un percorso condiviso finalizzato ad accrescere le potenzialità di sviluppo del territorio lecchese in particolare, e dell’intera area vasta lariana in generale – commenta Galimberti – Il Tavolo per la Competitività ha raccolto le diverse esigenze rappresentate esprimendo la capacità di far convergere lo sforzo e l’impegno di tutti verso un obiettivo comune. Ribadisco nuovamente che fare squadra costituisce il fattore decisivo di successo di ogni territorio».
«La Camera di Commercio crede fermamente che quella intrapresa sia la strada giusta» conclude il presidente camerale.

I due territori, uniti a livello turistico dal Lago di Como, continuano però ad avere poli attrattori differenti a livello industriale, economico e culturale.
Il segnale arrivato qualche settimana fa dalla Confindustria di Lecco è chiaro. L’ente camerale rischia di rimanere uno dei pochi punti di contatto tra le due sponde lariane.
«Noi abbiamo raccolto con soddisfazione e fiducia l’impegno dei rappresentanti politici del nostro territorio a supportarci nelle sedi istituzionali» commenta il coordinatore del Tavolo lecchese, Lorenzo Riva, che è il presidente di Confindustria Lecco e Sondrio.

Ora per i tavoli inizia la partita più dura, dovranno trovare i fondi per le opere. Le priorità per la sponda manzoniana del Lario sono il completamento della Nuova Lecco-Bergamo, la terza corsia del Ponte Manzoni tra Pescate e Lecco, quindi la riqualificazione della linea ferroviaria Como-Cantù-Lecco e la regionalizzazione della Navigazione. Sul secondo lotto della Tangenziale, invece, Como è rimasta sola.

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