Tangenziale di Como, passo avanti per la cancellazione del pedaggio

Una tratto della Pedemontana

Tangenziali di Como e Varese gratis, forse è la volta buona. Il dibattito sulla gratuità di queste due infrastrutture, che attendono comunque ancora la realizzazione dei secondi lotti, ha da sempre costituito terreno di aspro scontro politico.
Oggi però da Regione Lombardia sembra essere arrivata – il condizionale è d’obbligo visti i ripetuti annunci del passato poi andati a vuoto – una notizia importante.
A riportarla i consiglieri regionali del Pd Angelo Orsenigo con il collega di Varese Samuele Astuti. «La Regione ha scritto nero su bianco nella nota di aggiornamento del documento di Economia e finanza regionale 2019, approvata dalla giunta regionale il 30 ottobre e in discussione in questi giorni nelle commissioni, che prevede tra i “risultati attesi” dell’attività regionale la gratuità delle tangenziali di Como e Varese».
Sembrerebbe dunque essere una delle priorità da perseguire da parte della squadra guidata dal leghista Attilio Fontana. Già il suo predecessore Roberto Maroni, in più occasioni, aveva annunciato la gratuità salvo poi fare marcia indietro per problemi economici relativi all’impossibilità di sostenere una simile operazione. Adesso dunque sembra essere stato fatto un deciso passo in avanti. «Sono anni che chiediamo alla giunta leghista di togliere il pedaggio alle tangenziali e nonostante fosse un impegno preso più volte, anche in campagna elettorale, la Regione non ha mai dato seguito. Adesso viene scritto in un documento legato al bilancio e questo è un fatto importante. Ora basta alibi, dagli impegni ci aspettiamo che si passi senza indugio ai fatti, perché il territorio li attende da anni». concludono Angelo Orsenigo e Samuele Astuti.
La nota di aggiornamento al documento di Economia e finanza regionale è stata approvata dalla giunta regionale il 30 ottobre.
Scettico il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Raffaele Erba da sempre attento ai temi della mobilità. «Speriamo non sia solo una dichiarazione di intenti. L’opera è stata in parte realizzata con il primo lotto – dice il consigliere pentastellato – ma viene sottoutilizzata proprio a causa del pedaggio troppo caro. E sembra un controsenso che certe infrastrutture pensate e costruite per allentare la morsa del traffico poi siano inutili perchè costose e quindi non utilizzate. Dato che si tratta inoltre di interventi che mangiano suolo e inquinano». L’auspicio è dunque che questa volta «possa trattarsi di un passaggio concreto e reale e non di qualcosa destinato a rimanere solo sulla carta. Anche perchè Regione Lombardia, trattandosi di un impegno economico non indifferente avrà dunque fatto anche dei calcoli sulla sostenibilità per arrivare a inserire nel documento di economia e finanza regionale una simile previsione futura», conclude sempre Raffaele Erba. Perplesso il leghista Fabrizio Turba, sottosegretario ai rapporti con il consiglio di Regione Lombardia. «Non trovo nulla di rilevante o nuovo nelle parole di Orsenigo. La gratuità della tangenziale era già inserito come uno degli obiettivi di legislatura del passato. Si è sempre voluto farlo e quindi nel Def 2019 è stato riconfermato. Tutto qui», dice Turba.

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