Tangenziale grazie al Recovery Fund, Como ci prova

Gloria Bianchi

Il presidente del Consiglio Conte e il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli hanno annunciato ieri che proporranno tra i progetti da finanziare con i soldi europei del Recovery Fund anche il tunnel sottomarino dello Stretto di Messina. Solo il governo Berlusconi aveva tentato un simile traguardo, ma con un ponte tra l’isola e la terraferma.
Il progetto del territorio lariano è decisamente meno faraonico, ma altrettanto atteso e riguarda il secondo lotto della Tangenziale di Como.
Il Tavolo per la competitività della provincia di Como sta lavorando alla possibilità ormai da un mese e mezzo, ovvero da quell’incontro del 29 giugno, il primo della ripartenza, come ha ricordato ieri la coordinatrice del tavolo, Gloria Bianchi. La convergenza sul tema dell’infrastruttura è pressoché trasversale tra le categorie e tra la politica, con un unico «no» fino a questo momento arrivato dal consigliere regionale del Movimento Cinquestelle, Raffaele Erba, da sempre contrario all’opera.
«Possiamo far risalire l’iter di questo progetto proprio al 29 giugno – spiega Gloria Bianchi – È stato un incontro fondamentale. Di solito i lavori proseguono per un paio d’ore, invece quella volta c’era tanta voglia di incontrarsi, di parlare e di costruire qualcosa per il territorio. Una spinta positiva che non va dispersa».
La questione delle infrastrutture per il Tavolo territoriale è da sempre una priorità.
«Operiamo con la logica dei gruppo di lavoro – spiega la coordinatrice – ma la convergenza quando si parla di migliorare la viabilità territoriale è sempre molto ampia».
Dal punto di vista politico, il secondo lotto della Tangenziale di Como è stato recentemente ripreso sia dal sottosegretario leghista di Regione Lombardia, Fabrizio Turba, sia dal presidente del consiglio lombardo, Alessandro Fermi. La pratica è passata quindi alla commissione infrastrutture del tavolo territoriale, che è composta tra gli altri dall’ingegnere Bruno Tarantola dell’amministrazione provinciale, da Pierluigi Frigerio di Confcommercio e Salvatore Monteduro (Uil del Lario).
Giovedì 6 agosto è stato proprio Tarantola, nell’ultimo incontro della Commissione, a spiegare le caratteristiche del progetto per completare la Tangenziale di Como, oggi rimasta una bretella che collega la zona di Albate all’autostrada e la stessa autostrada a Villa Guardia.
«Il 28 settembre avremo l’incontro generale con tutto il Tavolo – ricorda Gloria Bianchi – Dove porteremo i temi considerati prioritari e sicuramente ci sarà il secondo lotto della Tangenziale di Como».
Il territorio comasco non ha però la forza per una simile opera.
«I fondi europei sono il principale traguardo, senza dimenticare la necessità del sostegno della Regione e del governo».

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