Tangenziale, i Cinquestelle: «Gratuità e secondo lotto irrealizzabili». Dubbi sulla Variante della Tremezzina
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Tangenziale, i Cinquestelle: «Gratuità e secondo lotto irrealizzabili». Dubbi sulla Variante della Tremezzina

«Non diamo altre illusioni al territorio comasco». Sulla gratuità del primo lotto della tangenziale cittadina e sulla realizzazione del secondo, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Raffaele Erba spegne le speranze dei lariani che già erano ridotte al lumicino. La tangenziale di Como ha un introito di circa 2 milioni l’anno, per renderla gratuita occorrerebbe ricavare da altre fonti la stessa cifra. Mentre il completamento, che negli accordi tra concessionario e gestore è previsto solo come progetto, risulta al momento insostenibile economicamente.
«Purtroppo stiamo parlando di un sogno – ha sottolineato ieri Erba durante una conferenza stampa a Palazzo Cernezzi, con il consigliere comasco pentastellato Fabio Aleotti – Per quanto riguarda il secondo lotto questo non è previsto dal project financing e non è negli accordi di realizzazione, ma solo in quelli di progetto».
Il consigliere regionale ha illustrato il resoconto di un incontro congiunto tra le Commissioni V (Territorio e infrastrutture) e I (Bilancio) riunite lo scorso 4 ottobre in Regione. Il documento è disponibile nella banca dati del sito Web del Pirellone. «Ottocento milioni per realizzare 8 chilometri di infrastruttura non sono sostenibili – spiega Erba riferendosi al secondo lotto – O il privato alza il costo del pedaggio oppure è in perdita».
Secondo il Movimento 5 Stelle occorre puntare sulla mobilità intermodale e quindi l’alternativa alla tangenziale è l’elettrificazione ferroviaria della tratta Como-Lecco. «Con l’elettrificazione si potrebbe anche valutare l’inserimento di servizi Tilo verso la Svizzera – ha detto ieri il consigliere Erba – Questo poi comporterebbe costi inferiori rispetto al completamento della tangenziale. Circa 6 milioni la spesa: il costo è molto più basso delle infrastrutture per il trasporto su gomma».
Regina nel mirino
«Per la variante della Tremezzina il costo è 38 milioni a chilometro – hanno rimarcato i Cinquestelle ieri – Puntiamo i riflettori sulla cantierizzazione. È previsto un elevato transito di mezzi pesanti, la zona ha una forte crescita turistica ed è una vetrina internazionale, e dato che si prevede un cantiere della durata di dieci anni almeno, questo ci preoccupa non poco. Per non penalizzare il territorio serve un “piano b” viabilistico, va testato prima di partire».
«Si parla di chiusura notturna totale e di senso unico alternato diurno. Temiamo una specie di apocalisse, un impatto sulla vita economica e sociale del territorio notevole», ha aggiunto Aleotti. Che ha rimarcato: «Fermo restando che l’infrastruttura è un’esigenza del territorio, siamo sicuri che la mobilità del 2029 sarà la stessa del 2018?».

23 ottobre 2018

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