Tangenziale, il governatore Fontana contro il Pd: «La faremo solo con l’autonomia»

Attilio Fontana

Volete il secondo lotto della tangenziale? Dateci l’autonomia. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, conferma l’intenzione – già espressa più volte – di andare avanti con la bretella di congiungimento alla Statale 342, ma subordina la possibilità di realizzare l’opera a un finanziamento statale. O, in alternativa, al via libera al processo di autonomia differenziata.
Intervistato al telefono ieri pomeriggio dal Tg di Espansione Tv, il governatore lombardo è stato, sul punto, abbastanza chiaro. «Se otterremo l’autonomia ci impegneremo per trovare le risorse necessarie per completare l’infrastruttura».
Dice ancora Fontana: «Quest’opera fa parte della Legge obiettivo che rientra nelle competenze statali, quindi del governo. Se l’esecutivo non è in grado di portarla avanti lo faremo noi come Regione appena ci verrà concessa l’autonomia».
In realtà, l’intervento fu compreso nell’intesa generale quadro tra governo e Regione Lombardia firmata l’11 aprile 2003. E dai fondi della Legge obiettivo sono già arrivati a Pedemontana 1,132 miliardi di euro (stanziati con la delibera Cipe 97 del 2009).
La tangenziale di Como è un’opera sulla quale la politica locale – e non solo – ha costruito buona parte delle ultime campagne elettorali, con promesse e rassicurazioni ai comaschi sul completamento del secondo lotto.
Adesso è emerso che da tempo non esiste più il vincolo preordinato all’esproprio delle aree sulle quali, in teoria, dovrebbe insistere il tracciato. Un elemento che allontana – e di molto – la possibilità che la tangenziale venga realmente conclusa.
La Regione non ha mai reso noto la cancellazione del vincolo. Ma adesso ribadisce la volontà di portare avanti l’infrastruttura. Sempre che però lo Stato tiri fuori altri soldi. E, curiosamente, questo appello al governo giunge ora che la Lega non è più nell’esecutivo nazionale.
«Noi continueremo a impegnarci – ha detto infatti ieri Fontana – Mi auguro che i parlamentari di Como del Pd si impegnino allo stesso modo per chiedere al governo i finanziamenti necessari per l’opera. Se così non fosse, la Regione Lombardia, che continua a essere favorevole alla realizzazione del secondo lotto, cercherà di ottenere dal governo l’autorizzazione a occuparsene autonomamente. Sappiamo che si tratta di spese consistenti, soprattutto quelle relative al nuovo tracciato, ma se ci trasferiranno la competenza ci adopereremo per portare avanti il progetto».


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