Tangenziale, pedaggio free flow: zero caselli, tante scartoffie

pedaggio_tangenzialeSi scrive “free flow”, si legge “senza caselli”. Il sistema di pagamento innovativo è sicuramente uno dei punti di forza dell’Autostrada Pedemontana Lombarda. Peccato, però, che per iscriversi a un modernissimo sistema di pedaggio senza casello, si debba utilizzare la vecchissima carta, e che per inviare il plico si debba usare la tradizionalissima posta.
È la procedura per l’iscrizione al Conto Targa, un account di pagamento – si legge sul sito di Pedemontana – associato alla targa del veicolo, che consente di domiciliare il pagamento su una carta di credito o su un conto corrente.
Un metodo non solo comodo e moderno, ma quasi obbligato per i pendolari: solamente con la sottoscrizione al Conto Targa si può usufruire della gratuità per il mese di novembre e dello sconto del 50% fino a gennaio 2016 su tutto il sistema Pedemontana, e quindi anche sulla Tangenziale di Como.
A fronte di tanta informatizzazione, la procedura burocratica per accedere al sistema sembra però ferma agli anni Settanta. Dopo aver compilato – elettronicamente – il modulo di registrazione con i dati della persona o della società, bisogna stampare un plico di quindici pagine, ossia l’autorizzazione di addebito sul conto corrente. Faldone al quale si devono allegare copia di carta d’identità, codice fiscale e libretto di circolazione.
L’istruttoria di carta, così impacchettata, va portata fisicamente nel punto verde di Mozzate, oppure va inviata per posta alla sede di Autostrada Pedemontana di Assago.
In altre parole, da un’infrastruttura nata nel 2015, ci si aspetterebbe un sistema di sottoscrizione più moderno. Il Conto Targa non è l’unico metodo per pagare il pedaggio, ma è quello che garantisce sconti e agevolazioni. La speranza è che questa farraginosa procedura burocratica non scoraggi gli automobilisti.

Tratto da Espansione TV

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