In tanti per l’ultimo saluto ad Antonio Spallino nella sua Montesolaro
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In tanti per l’ultimo saluto ad Antonio Spallino nella sua Montesolaro

«L’insegnamento che papà ci può lasciare è forse questo: siate felici, non serbate rancore per nessuno e vivete con pienezza i giorni che vi sono stati dati. Papà di sicuro lo ha fatto».
Le parole di Lorenzo Spallino, figlio di Antonio hanno commosso molti dei presenti ai funerali dell’ex sindaco di Como, scomparso nella notte di giovedì all’età di 92 anni. Politici e amministratori di almeno tre generazioni, sportivi e tanti semplici cittadini hanno partecipato, ieri mattina a Montesolaro ai funerali di Antonio Spallino, sindaco per 15 anni e olimpionico di scherma. Una figura che ha segnato la città di Como. Molti anche gli ex avversari politici che ne hanno ricordato la correttezza e la lealtà.
Il Panathlon ha voluto sottolineare sopra ogni altro pregio i valori e gli ideali sportivi. Antonio Spallino, schermidore di livello internazionale, ha vinto l’oro olimpico a Melbourne nel 1956 nel fioretto a squadre oltre a un bronzo sempre a Melbourne e un argento a Helsinki 1952.
Il parroco ha invece voluto sottolineare la dimensione familiare e il fatto che Spallino fosse un nonno tenerissimo. I figli ne hanno poi dato un’immagine di padre poliedrico, un esempio da seguire sia nella forma che nella sostanza.
«Io non so quale Antonio Spallino abbiate conosciuto – ha ricordato sempre Lorenzo – Se il politico, lo sportivo, il letterato, il bibliofilo o il giurista. Papà è stato tante cose e pochi forse hanno potuto scoprire tutte le sue molteplici facce, ma in molti invece lo hanno potuto conoscere perchè non si è mai negato a nessuno. Era sempre pronto a incontrare chi lo desiderava e quanti volevano discutere con lui». Anche la sorella di Lorenzo, Maria ha voluto salire sull’altare per ricordare suo padre leggendo una poesia.
E, come detto, tanti gli uomini politici intervenuti alle esequie, a partire dall’attuale sindaco di Como, Mario Landriscina. «La gente gli ha sempre voluto bene e gli è riconoscente. Lo dico con orgoglio di cittadino – ha dichiarato Landriscina – È sempre stato al di sopra delle parti e penso che dovrò sicuramente imparare molto da lui. In questo momento è fondamentale ricordarlo e sapere che tutta la città si stringe intorno a lui e alla sua famiglia».
Presente al funerale anche l’ex sindaco di Como, Mario Lucini nella cui giunta ha militato Lorenzo Spallino. «Il suo amore per la città è riconosciuto da tutti. La sua grandezza è stata quella di aver messo in campo la sua visione di una città del futuro che è servita a far crescere tutti da un punto di vista umano e sociale. È una figura di assoluto riferimento», ha detto l’ex sindaco Mario Lucini.
In tanti hanno voluto ricordare Antonio Spallino. «Ho trascorso 15 anni insieme a lui – ricorda Gianstefano Buzzi consigliere comunale del Pci negli anni ’70-’80 – Nonostante ciò, per me è sempre stato un punto di riferimento e, pur essendo io all’opposizione, ne ammiravo le enormi capacità culturali e la sensibilità».
Spallino entrò in politica aderendo alla corrente di Base della Democrazia Cristiana, ma non fu mai un uomo di partito, vivendo sempre la sua militanza con uno spirito libero e venato da forte indipendenza. Le logiche di corrente non lo appassionarono mai. Nel 1965 divenne assessore all’Urbanistica con il sindaco Lino Gelpi. Cinque anni dopo, nell’estate del 1970, dopo una brillante elezione in consiglio comunale venne eletto sindaco quasi a sorpresa al posto di Diodato Lanni, l’uomo che la Dc aveva indicato in un primo momento per la poltrona più alta di Palazzo Cernezzi. Nei suoi 15 anni da sindaco Antonio Spallino riuscì a cambiare la città quasi dalle fondamenta.
L’impegno a servizio della città (e non solo) proseguì, tra l’altro, come presidente della Stecca e del Centro Volta – una delle sue creature più importanti – oltre che del Panathlon internazionale.
Un ultimo ricordo arriva da uno dei sindaci del passato, Sergio Simone, che venne eletto al posto di Spallino. «Una persona unica, che amava tantissimo la sua città – ha ricordato Simone – La sua morte rappresenta una grande perdita. Antonio Spallino era un grande uomo»

30 settembre 2017

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